Politica
A sinistra un liberale (Emanuele Felice).
A destra un liberista (Michele Boldrin).
Entrambi economisti (da quel che ho capito, professori di economia) e sostenitori del libero mercato.
Però, Emanuele Felice: "Sto criticando un sistema che ti dice che l'unica libertà che devi avere è quella di consumare. A me la libertà di consumare va benissimo, ma in un insieme di libertà. I valori del liberalismo umanistico sono stati minacciati in passato dal comunismo, ma oggi sono minacciati dal liberismo".
Michele Boldrin ha una migliore dialettica e dialetticamente ne esce vincente, ma io credo che questo Emanuele nella sua testa sappia di cosa parla, anche se fa fatica a esprimerlo e ci gira molto intorno.
Pochi giorni fa ho risposto a un commento.
"Esiste una non indifferente quantità di persone che si definisce "liberale, ma non liberista"
Devo ancora capire dove vogliano andare a parare"
La mia risposta
----------------------------------------
Sono uno di questi.
Voglio andare a parare al fatto che per me la priorità è la libertà sociale dei cittadini.
La libertà economica va in conflitto con la libertà sociale e devi decidere quale delle due prediligere.
Faccio un esempio.
Tra dover scegliere se permettere di privatizzare le sponde di mari e laghi a scopo economico (libertà economica) o garantire ai cittadini il libero accesso alle sponde di laghi e mari (allo scopo di godersi questi ultimi per il semplice piacere di vivere) scelgo la seconda. Ovvero, per me le sponde di laghi e mari non devono poter essere privatizzate, devono essere di dominio pubblico.
Questa mia visione va contro la libertà economica, ma è a favore della libertà dei cittadini, cioè a favore della libertà sociale.
Potrei farti anche l'esempio dell'ambientalismo: la libertà dei cittadini di avere un ambiente rispettato e pulito è una liberta sociale, mentre la libertà di inquinarlo attraverso processi industriali è una libertà economia. Prediligo la libertà sociale.
----------------------------------------
Ultimamente ho ricevuto una cartolina dal WWF in cui veniva mostrato un bellissimo spazio verde e chiedeva di aiutare a salvarlo, perché qualcuno voleva cominciare a costruire.
Un liberale pensa ai valori umanistici e magari si associa alla lotta del WWF, mentre un liberista si chiede che diritto abbiamo di impedire a chichessia di costruire e privatizzare, perché la libertà economica per lui viene prima di tutto.
Michele Boldrin sembra non rendersi conto del fatto che i politici e i partiti cosiddetti liberali sono troppo spesso più dalla parte dei liberisti che del WWF e di varie battaglie sociali che sono liberali in un senso sociale, ovvero in un senso orientato a impedire al potere di posare gli artigli su ogni cosa.
Emanuele ha una dialettica troppo inefficace per tenergli testa.
**Modificato dall'autore il 08.08.2019 06:38**
A destra un liberista (Michele Boldrin).
Entrambi economisti (da quel che ho capito, professori di economia) e sostenitori del libero mercato.
Però, Emanuele Felice: "Sto criticando un sistema che ti dice che l'unica libertà che devi avere è quella di consumare. A me la libertà di consumare va benissimo, ma in un insieme di libertà. I valori del liberalismo umanistico sono stati minacciati in passato dal comunismo, ma oggi sono minacciati dal liberismo".
Michele Boldrin ha una migliore dialettica e dialetticamente ne esce vincente, ma io credo che questo Emanuele nella sua testa sappia di cosa parla, anche se fa fatica a esprimerlo e ci gira molto intorno.
Pochi giorni fa ho risposto a un commento.
"Esiste una non indifferente quantità di persone che si definisce "liberale, ma non liberista"
Devo ancora capire dove vogliano andare a parare"
La mia risposta
----------------------------------------
Sono uno di questi.
Voglio andare a parare al fatto che per me la priorità è la libertà sociale dei cittadini.
La libertà economica va in conflitto con la libertà sociale e devi decidere quale delle due prediligere.
Faccio un esempio.
Tra dover scegliere se permettere di privatizzare le sponde di mari e laghi a scopo economico (libertà economica) o garantire ai cittadini il libero accesso alle sponde di laghi e mari (allo scopo di godersi questi ultimi per il semplice piacere di vivere) scelgo la seconda. Ovvero, per me le sponde di laghi e mari non devono poter essere privatizzate, devono essere di dominio pubblico.
Questa mia visione va contro la libertà economica, ma è a favore della libertà dei cittadini, cioè a favore della libertà sociale.
Potrei farti anche l'esempio dell'ambientalismo: la libertà dei cittadini di avere un ambiente rispettato e pulito è una liberta sociale, mentre la libertà di inquinarlo attraverso processi industriali è una libertà economia. Prediligo la libertà sociale.
----------------------------------------
Ultimamente ho ricevuto una cartolina dal WWF in cui veniva mostrato un bellissimo spazio verde e chiedeva di aiutare a salvarlo, perché qualcuno voleva cominciare a costruire.
Un liberale pensa ai valori umanistici e magari si associa alla lotta del WWF, mentre un liberista si chiede che diritto abbiamo di impedire a chichessia di costruire e privatizzare, perché la libertà economica per lui viene prima di tutto.
Michele Boldrin sembra non rendersi conto del fatto che i politici e i partiti cosiddetti liberali sono troppo spesso più dalla parte dei liberisti che del WWF e di varie battaglie sociali che sono liberali in un senso sociale, ovvero in un senso orientato a impedire al potere di posare gli artigli su ogni cosa.
Emanuele ha una dialettica troppo inefficace per tenergli testa.
**Modificato dall'autore il 08.08.2019 06:38**