Politica
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Non Autenticato
il 2019-09-04 22:33:17.0 alle 2019-09-04 22:33:17.0
Per gli utenti di youtube.
Utenti del forum: ignorate questo post (per voi ce n'è un altro).
Sono liberale perché sono un sostenitore delle corrente filosofica/politica nata in seno all'illuminismo, che sosteneva la necessità di limitare i poteri del ré attraverso una costituzione e un'assemblea di persone (quelli che oggi chiamiamo parlamentari) e che sosteneva che i poteri dello stato dovessero essere divisi in tre o più parti (tripartizione dei poteri) in maniera tale che il sovrano non avesse il controllo esclusivo di ogni apparato dello stato.
In Francia ci fu la prima rivoluzione liberale (la rivoluzione francese): nella prima fase della rivoluzione il ré venne reso praticamente impotente (perché a decidere tutto erano i membri dell'assemblea) e venne creata la prima costituzione, che loro chiamavano "i diritti dell'uomo e del cittadino" (che noi oggi chiamiamo "diritti civili" o "civil rights").
I diritti dell'uomo e del cittadino erano una serie di libertà e diritti inviolabili dei cittadini. Il sovrano poteva in linea di principio fare tutto, tranne che fare leggi o azioni esecutive che violassero quelle libertà, quei diritti.
Il ré francese, non contento del nuovo ordine che si era venuto a creare (non più una monarchia assoluta, ma una monarchia costituzionale, ovvero la prima forma di stato liberale) cercò di fuggire dalla Francia per recarsi dai suoi alleati austriaci per convincerli a iniziare una guerra contro la Francia, in maniera da ripristinare la monarchia assoluta.
Il ré venne catturato durante la fuga e fu condannato alla decapitazione per tradimento, oltre che per altre cose.
Lo stato liberale si trasformò perciò in una repubblica, in una democrazia liberale.
Un percorso simile l'hanno seguito le varie nazioni occidentali, che da monarchie si trasformarono in democrazie liberali (grazie alle cosiddette rivoluzioni liberali). Inizialmente il potere era in mano a poche persone, poi è stato esteso a tutti i maschi adulti della popolazione e infine si è arrivati al cosiddetto suffragio universale: voto per tutti i cittadini, anche per le donne.
Già nel primo stato liberale, ovvero la monarchia costituzionale di Luigi XVI, uno dei diritti civili fondamentali era la libertà di culto: lo stato non poteva essere fondato su un credo religioso. Doveva rimanere neutrale sulle questioni religiose e lasciare il tema della religione alla sfera privata.
Questo concetto prende il nome di "laicismo".
Un altro diritto civile consiste nel fatto che lo stato ti può processare solo se hai violato una legge scritta (e le leggi non possono violare la costituzione, i diritti civili) e se questo avviene, il tuo processo deve essere un giusto ed equo processo, in cui hai il diritto di difenderti e in cui sei innocente fino a prova contraria.
Lo so, mi sto dilungando, ma ho voluto afferrare l'occasione per spiegare a chi ha voglia di imparare (chiunque arrivi qui) cos'è il liberalismo.
Ebbene, io sono liberale innanzitutto perché sono favorevole ai processi storici sopra descritti: sono favorevole alla presenza di una costituzione che limita i poteri del sovrano, sono favorevole ai diritti civili (compresi i due che ho spiegato) e alla tripartizione dei poteri.
Ora che ho spiegato cosa è il liberalismo fondamentalmente, posso già cominciare a buttare carne al fuoco nel spiegare perché non sopporto Salvini e i suoi followers.
Innanzitutto, Salvini ha utilizzato il suo potere istituzionale per minacciare i suoi rivali politici: mi riferisco in particolare a Saviano, ma in maniera più marginale anche a Fabio Fazio.
Prima di essere eletto, in risposta a un video di Saviano, scrisse "Saviano, quando andrò al governo ti toglierò la scorta" e non molto tempo fa, quando era già ministro, in una sua live disse "Stiamo rivedendo i criteri per le scorte... un bacione a Saviano!".
È inaccettabile che un ministro della repubblica utilizzi la sua posizione per fare intimidazione contro un avversario politico. È una cosa illiberale, contraria ai diritti civili.
Più che processarlo per il fatto che ha bloccato le ONG (che secondo me è una posizione eticamente accettabile), Salvini avrebbero dovuto processarlo e assolverlo dal suo incarico per queste velate minacce a Saviano.
Per quanto riguarda invece Fabio Fazio, quello che riguarda lui è meno grave... ma minacciare di abbassare gli stipendi RAI di quel tanto che basta a tagliare lo stipendio di Fazio la considero una cosa scorretta, perché sono quasi sicuro che se Fazio fosse stato un leccaculo di Salvini il discorso sul taglio degli stipendi RAI non sarebbe mai iniziato.
Salvini voleva solo punire Fazio per il fatto che non era un leccaculo del governo.
Andiamo avanti.
Salvini baciando i rosari in parlamento e nei comizi non ha di per sé violato le regole dello stato laico, ma è comunque buona norma in uno stato laico che i politici lascino la religione a casa. Questo gliel'ha spiegato bene anche Conte.
Il fatto che Salvini cerchi di agitare il popolo mettendolo contro le istituzioni dello stato, tra cui il presidente della repubblica e i magistrati, può mettere in pericolo la struttura dello stato liberale, nonché la costituzione e la tripartizione dei poteri.
Se Salvini fosse diventato premier (e fortunatamente questa cosa, almeno per adesso, è stata scongiurata grazie al PD e al M5S) non mi avrebbe sorpreso tantissimo se, dopo un tot di tempo, avesse cominciato a dire ai cittadini "ragazzi, i magistrati non fanno bene il loro lavoro... dovete darmi più poteri per controllarli", ma soprattutto sono piuttosto sicuro che molti dei suoi followers sarebbero felicissimi di appoggiarlo nella distruzione della tripartizione dei poteri.
Analogamente, non mi sorprenderebbe se facesse una cosa simile sul tema dei diritti civili: "ragazzi, questi dannati diritti civili mi impediscono di fare il mio lavoro"... i suoi followers sarebbero sicuramente pronti ad appoggiarlo nella distruzione di parte dei diritti civili.
Faccio un esempio: per me uno dei diritti civili che ci devono essere è che lo stato non può sparare contro civili disarmati.
Ho visto che a diversi followers di Salvini l'idea di sparare agli scafi per fermare gli sbarchi piace. Benché io sia favorevole alle politiche per fermare gli sbarchi e quindi l'immigrazione clandestina, ritengo che si debba fare nei limiti dei diritti civili, rispettando i valori della società occidentale.
Andiamo avanti.
Qui mi riferisco più alla Meloni che a Salvini, ma in pratica la Meloni, Salvini e i loro followers sono sostanzialmente sovrapponibili.
Sopra ho scritto che uno dei fondamenti dello stato liberale è che i poteri del sovrano devono essere limitati dalla costituzione. Ai tempi in cui il pensiero liberale cominciò a diffondersi, il sovrano era semplicemente il ré, ma adesso, nelle democrazie liberali a suffraggio universale, il sovrano è tante cose... compreso il popolo.
Si può dire in sostanza che la sovranità del popolo (così come quella del presidente, dei ministri e via dicendo) è limitata dalla costituzione e quindi dai diritti civili.
In altre parole, se il 60% del popolo fosse favorevole a tagliare il cazzo a Saviano, non deve comunque essere possibile poterlo fare, perché non è vero che la maggioranza del popolo ha sempre ragione e può decidere di fare quello che vuole.
Arrivo al punto: a me fa imbestialire quando la Meloni, per darsi ragione, cita l'articolo 1 della costituzione, ma lasciando via la metà del testo. Ovvero, lei si limita a dire che la sovranità è esercitata dal popolo e così facendo invia ai suoi followers il messaggio che tutto quello che loro vogliono è legittimo, che loro hanno ragione sempre e comunque.
Peccato che il testo completo dell'articolo 1 dica che la sovranità è esercitata dal popolo nei limiti previsti dalla costituzione... perché la Giorgetta lascia sempre via la seconda parte, che è un dettaglio importantissimo? Non le piace questo piccolissimo dettaglio?
Ultimo punta di questa lista: quando si diffuse la foto dell'americano bendato in caserma (quello che ha ucciso il poliziotto), alcuni parlamentari del PD ebbero il sospetto che il tizio fosse stato sottoposto a procedure intimidatorie o comunque irregolari.
In politichese, quelli del PD si sono preoccupati dei diritti civili del pregiudicato.
Per questo motivo, sia Salvini che i suoi followers si sono scagliati contro i parlamentari del PD e i giornalisti (per lo più di sinistra), mostrando che per loro il tema dei diritti civili è una cosa sostanzialmente inesistente... a tal punto che se qualcuno se ne preoccupa lo aggrediscono, chiamandolo comunista... perché i liberali loro non sanno nemmeno cosa siano. Se sei contro Salvini, per loro sei uno stalinista.
Proseguo.
Sono riuscito a produrre una lista non indifferente già solo sulle cose che riguardano le radici del liberalismo... ma vogliamo parlare anche di istanze maggiormente legate al liberalismo moderno?
Oltre ai diritti civili classici, per me è necessario anche un altro diritto civile, che viene difeso dalla sinistra: ognuno scopa con chi vuole e si sposa con chi vuole, purché entrambi i soggetti siano consenzienti.
Mi spingo oltre: il cosiddetto "cultural liberalism" sostiene che ogni individuo ha il diritto di dissociarsi delle norme culturali e sociali, di essere anticonformista, purché il suo anticonformismo non violi i diritti (civili) altrui.
Salvini e la Meloni, oltre a essere secondo me potenzialmente pericolosi per ciò che riguarda i fondamenti del liberalismo, fanno palesemente ostruzione al liberalismo moderno, ovvero all'estensione dei diritti civili, tanto che Salvini invitò i sindaci leghisti alla disobbedienza civile al fine di non permettere gli omosessuali di esercitare i loro diritti, quelli previsti dalla legge Cirinnà.
Non solo, ma sia lui che la Meloni polemizzano per il fatto che in film e cartoni animati stanno mettendo sempre più personaggi omosessuali, ed evidentemente per loro questo non va bene perché lo ritengono diseducativo... perché per loro tu non hai il diritto di essere come vuoi tu, ma devono essere loro a decidere per te come devi essere, con chi devi scopare, ecc ecc...
Non vogliono nemmeno lasciarti la libertà di decidere per la tua stessa vita, per questo si oppongono al biotestamento e all'eutanasia. Sono loro che devono decidere per te, in base alla loro morale stupida e bigotta.
Benché io sia favorevole alle politiche per riprendere il controllo dell'immigrazione fermando gli sbarchi, sono comunque favorevole a una limitata libertà di movimento, cioè al potersi guadagnare la chance di vivere in un posto diverso da quello in cui si è nati.
Vogliamo ricordarci anche che essere stranieri (e quindi diversi dagli altri) è un diritto tanto quanto essere diversi dagli altri in altre cose? Se non difendiamo anche la diversità etnica, come possiamo difendere coerentemente anche i diritti dei diversi autoctoni, cioè degli omosessuali autoctoni per esempio? Tutto quanto diventa arbitrarario, se non è basato sulla coerenza.
La coerenza è quella di dire che tutti sono liberi di essere e di fare e nessuno può sostenere che una persona con determinate caratteristiche psico-fisiche non abbia il diritto di esistere nel territorio. O questo principio è matematico, oppure non vale niente.
Per concludere il discorso su Salvini, aggiungo che (come se tutto questo non bastasse) Salvini ha degli amici che fanno venire la pelle d'oca e che altro non fanno che dare conferma della sua chiara direzione ideologica:
- I neofascist italiani, con cui va a cena, facendo foto in bella posa
- Orban, il quale sostiene che criticare un governo equivale a insultare la patria e che ha fatto leggi per mettere in galera i senzatetto. Attraverso riforme costituzionali e legislative, Orban sta prendendo il controllo dei vari poteri dello stato e della stampa
- Putin, che sostiene che la democrazia liberali sono un modello superato e che è capo di uno stato, di un governo, che limita la libertà dei manifestanti per i diritti LGBT
- Trump, che sta ripristinando la pena di morte in stati in cui la pena di morte era stata abolita. Uno dei diritti civili per me deve essere quello di non poter subire delle pene irreversibili, come la morte o l'amputazioni di parti del corpo. La pene possono anche essere severe a dipendenza della gravità del reato commesso, ma non devono essere irreverisibli
Non so esista questo detto, ma se non esiste ancora lo invento io... ah no, mi è venuto in mente: "chi si assomiglia si piglia".
Se quelli sono gli alleati di Salvini allora non c'è molto da stare tranquilli.
A questo aggiungiamoci il fatto che utilizza frasi comunemente associate a Mussolini come "Tanti nemici, tanto onore" e che considera la festa della liberazione come una festa comunista. Anzi, considera ogni suo oppositore come "comunista", istruendo la popolazione che chi è contro di lui è comunista... e i liberali e il liberalismo ovviamente non esistono!
Per concludere il sermone, quindi avrai/avrete capito che io sono liberale in ogni senso del termine... in tutti i sensi tranne quello da te scritto: no, io non sono un liberista.
L'economia è l'unico aspetto in cui non ho visioni particolarmente liberali.
Da questo punto di vista assomiglio abbastanza a Fusaro.
Perciò io sono un liberale ma non un liberista... quindi liberale di sinistra, un liberal. Potrei dire libertario, ma questo termine per me rischia di essere un po' estremo, perché il mio pensiero benché fortemente liberale, non si avvicina assolutamente all'anarchia.
Utenti del forum: ignorate questo post (per voi ce n'è un altro).
Sono liberale perché sono un sostenitore delle corrente filosofica/politica nata in seno all'illuminismo, che sosteneva la necessità di limitare i poteri del ré attraverso una costituzione e un'assemblea di persone (quelli che oggi chiamiamo parlamentari) e che sosteneva che i poteri dello stato dovessero essere divisi in tre o più parti (tripartizione dei poteri) in maniera tale che il sovrano non avesse il controllo esclusivo di ogni apparato dello stato.
In Francia ci fu la prima rivoluzione liberale (la rivoluzione francese): nella prima fase della rivoluzione il ré venne reso praticamente impotente (perché a decidere tutto erano i membri dell'assemblea) e venne creata la prima costituzione, che loro chiamavano "i diritti dell'uomo e del cittadino" (che noi oggi chiamiamo "diritti civili" o "civil rights").
I diritti dell'uomo e del cittadino erano una serie di libertà e diritti inviolabili dei cittadini. Il sovrano poteva in linea di principio fare tutto, tranne che fare leggi o azioni esecutive che violassero quelle libertà, quei diritti.
Il ré francese, non contento del nuovo ordine che si era venuto a creare (non più una monarchia assoluta, ma una monarchia costituzionale, ovvero la prima forma di stato liberale) cercò di fuggire dalla Francia per recarsi dai suoi alleati austriaci per convincerli a iniziare una guerra contro la Francia, in maniera da ripristinare la monarchia assoluta.
Il ré venne catturato durante la fuga e fu condannato alla decapitazione per tradimento, oltre che per altre cose.
Lo stato liberale si trasformò perciò in una repubblica, in una democrazia liberale.
Un percorso simile l'hanno seguito le varie nazioni occidentali, che da monarchie si trasformarono in democrazie liberali (grazie alle cosiddette rivoluzioni liberali). Inizialmente il potere era in mano a poche persone, poi è stato esteso a tutti i maschi adulti della popolazione e infine si è arrivati al cosiddetto suffragio universale: voto per tutti i cittadini, anche per le donne.
Già nel primo stato liberale, ovvero la monarchia costituzionale di Luigi XVI, uno dei diritti civili fondamentali era la libertà di culto: lo stato non poteva essere fondato su un credo religioso. Doveva rimanere neutrale sulle questioni religiose e lasciare il tema della religione alla sfera privata.
Questo concetto prende il nome di "laicismo".
Un altro diritto civile consiste nel fatto che lo stato ti può processare solo se hai violato una legge scritta (e le leggi non possono violare la costituzione, i diritti civili) e se questo avviene, il tuo processo deve essere un giusto ed equo processo, in cui hai il diritto di difenderti e in cui sei innocente fino a prova contraria.
Lo so, mi sto dilungando, ma ho voluto afferrare l'occasione per spiegare a chi ha voglia di imparare (chiunque arrivi qui) cos'è il liberalismo.
Ebbene, io sono liberale innanzitutto perché sono favorevole ai processi storici sopra descritti: sono favorevole alla presenza di una costituzione che limita i poteri del sovrano, sono favorevole ai diritti civili (compresi i due che ho spiegato) e alla tripartizione dei poteri.
Ora che ho spiegato cosa è il liberalismo fondamentalmente, posso già cominciare a buttare carne al fuoco nel spiegare perché non sopporto Salvini e i suoi followers.
Innanzitutto, Salvini ha utilizzato il suo potere istituzionale per minacciare i suoi rivali politici: mi riferisco in particolare a Saviano, ma in maniera più marginale anche a Fabio Fazio.
Prima di essere eletto, in risposta a un video di Saviano, scrisse "Saviano, quando andrò al governo ti toglierò la scorta" e non molto tempo fa, quando era già ministro, in una sua live disse "Stiamo rivedendo i criteri per le scorte... un bacione a Saviano!".
È inaccettabile che un ministro della repubblica utilizzi la sua posizione per fare intimidazione contro un avversario politico. È una cosa illiberale, contraria ai diritti civili.
Più che processarlo per il fatto che ha bloccato le ONG (che secondo me è una posizione eticamente accettabile), Salvini avrebbero dovuto processarlo e assolverlo dal suo incarico per queste velate minacce a Saviano.
Per quanto riguarda invece Fabio Fazio, quello che riguarda lui è meno grave... ma minacciare di abbassare gli stipendi RAI di quel tanto che basta a tagliare lo stipendio di Fazio la considero una cosa scorretta, perché sono quasi sicuro che se Fazio fosse stato un leccaculo di Salvini il discorso sul taglio degli stipendi RAI non sarebbe mai iniziato.
Salvini voleva solo punire Fazio per il fatto che non era un leccaculo del governo.
Andiamo avanti.
Salvini baciando i rosari in parlamento e nei comizi non ha di per sé violato le regole dello stato laico, ma è comunque buona norma in uno stato laico che i politici lascino la religione a casa. Questo gliel'ha spiegato bene anche Conte.
Il fatto che Salvini cerchi di agitare il popolo mettendolo contro le istituzioni dello stato, tra cui il presidente della repubblica e i magistrati, può mettere in pericolo la struttura dello stato liberale, nonché la costituzione e la tripartizione dei poteri.
Se Salvini fosse diventato premier (e fortunatamente questa cosa, almeno per adesso, è stata scongiurata grazie al PD e al M5S) non mi avrebbe sorpreso tantissimo se, dopo un tot di tempo, avesse cominciato a dire ai cittadini "ragazzi, i magistrati non fanno bene il loro lavoro... dovete darmi più poteri per controllarli", ma soprattutto sono piuttosto sicuro che molti dei suoi followers sarebbero felicissimi di appoggiarlo nella distruzione della tripartizione dei poteri.
Analogamente, non mi sorprenderebbe se facesse una cosa simile sul tema dei diritti civili: "ragazzi, questi dannati diritti civili mi impediscono di fare il mio lavoro"... i suoi followers sarebbero sicuramente pronti ad appoggiarlo nella distruzione di parte dei diritti civili.
Faccio un esempio: per me uno dei diritti civili che ci devono essere è che lo stato non può sparare contro civili disarmati.
Ho visto che a diversi followers di Salvini l'idea di sparare agli scafi per fermare gli sbarchi piace. Benché io sia favorevole alle politiche per fermare gli sbarchi e quindi l'immigrazione clandestina, ritengo che si debba fare nei limiti dei diritti civili, rispettando i valori della società occidentale.
Andiamo avanti.
Qui mi riferisco più alla Meloni che a Salvini, ma in pratica la Meloni, Salvini e i loro followers sono sostanzialmente sovrapponibili.
Sopra ho scritto che uno dei fondamenti dello stato liberale è che i poteri del sovrano devono essere limitati dalla costituzione. Ai tempi in cui il pensiero liberale cominciò a diffondersi, il sovrano era semplicemente il ré, ma adesso, nelle democrazie liberali a suffraggio universale, il sovrano è tante cose... compreso il popolo.
Si può dire in sostanza che la sovranità del popolo (così come quella del presidente, dei ministri e via dicendo) è limitata dalla costituzione e quindi dai diritti civili.
In altre parole, se il 60% del popolo fosse favorevole a tagliare il cazzo a Saviano, non deve comunque essere possibile poterlo fare, perché non è vero che la maggioranza del popolo ha sempre ragione e può decidere di fare quello che vuole.
Arrivo al punto: a me fa imbestialire quando la Meloni, per darsi ragione, cita l'articolo 1 della costituzione, ma lasciando via la metà del testo. Ovvero, lei si limita a dire che la sovranità è esercitata dal popolo e così facendo invia ai suoi followers il messaggio che tutto quello che loro vogliono è legittimo, che loro hanno ragione sempre e comunque.
Peccato che il testo completo dell'articolo 1 dica che la sovranità è esercitata dal popolo nei limiti previsti dalla costituzione... perché la Giorgetta lascia sempre via la seconda parte, che è un dettaglio importantissimo? Non le piace questo piccolissimo dettaglio?
Ultimo punta di questa lista: quando si diffuse la foto dell'americano bendato in caserma (quello che ha ucciso il poliziotto), alcuni parlamentari del PD ebbero il sospetto che il tizio fosse stato sottoposto a procedure intimidatorie o comunque irregolari.
In politichese, quelli del PD si sono preoccupati dei diritti civili del pregiudicato.
Per questo motivo, sia Salvini che i suoi followers si sono scagliati contro i parlamentari del PD e i giornalisti (per lo più di sinistra), mostrando che per loro il tema dei diritti civili è una cosa sostanzialmente inesistente... a tal punto che se qualcuno se ne preoccupa lo aggrediscono, chiamandolo comunista... perché i liberali loro non sanno nemmeno cosa siano. Se sei contro Salvini, per loro sei uno stalinista.
Proseguo.
Sono riuscito a produrre una lista non indifferente già solo sulle cose che riguardano le radici del liberalismo... ma vogliamo parlare anche di istanze maggiormente legate al liberalismo moderno?
Oltre ai diritti civili classici, per me è necessario anche un altro diritto civile, che viene difeso dalla sinistra: ognuno scopa con chi vuole e si sposa con chi vuole, purché entrambi i soggetti siano consenzienti.
Mi spingo oltre: il cosiddetto "cultural liberalism" sostiene che ogni individuo ha il diritto di dissociarsi delle norme culturali e sociali, di essere anticonformista, purché il suo anticonformismo non violi i diritti (civili) altrui.
Salvini e la Meloni, oltre a essere secondo me potenzialmente pericolosi per ciò che riguarda i fondamenti del liberalismo, fanno palesemente ostruzione al liberalismo moderno, ovvero all'estensione dei diritti civili, tanto che Salvini invitò i sindaci leghisti alla disobbedienza civile al fine di non permettere gli omosessuali di esercitare i loro diritti, quelli previsti dalla legge Cirinnà.
Non solo, ma sia lui che la Meloni polemizzano per il fatto che in film e cartoni animati stanno mettendo sempre più personaggi omosessuali, ed evidentemente per loro questo non va bene perché lo ritengono diseducativo... perché per loro tu non hai il diritto di essere come vuoi tu, ma devono essere loro a decidere per te come devi essere, con chi devi scopare, ecc ecc...
Non vogliono nemmeno lasciarti la libertà di decidere per la tua stessa vita, per questo si oppongono al biotestamento e all'eutanasia. Sono loro che devono decidere per te, in base alla loro morale stupida e bigotta.
Benché io sia favorevole alle politiche per riprendere il controllo dell'immigrazione fermando gli sbarchi, sono comunque favorevole a una limitata libertà di movimento, cioè al potersi guadagnare la chance di vivere in un posto diverso da quello in cui si è nati.
Vogliamo ricordarci anche che essere stranieri (e quindi diversi dagli altri) è un diritto tanto quanto essere diversi dagli altri in altre cose? Se non difendiamo anche la diversità etnica, come possiamo difendere coerentemente anche i diritti dei diversi autoctoni, cioè degli omosessuali autoctoni per esempio? Tutto quanto diventa arbitrarario, se non è basato sulla coerenza.
La coerenza è quella di dire che tutti sono liberi di essere e di fare e nessuno può sostenere che una persona con determinate caratteristiche psico-fisiche non abbia il diritto di esistere nel territorio. O questo principio è matematico, oppure non vale niente.
Per concludere il discorso su Salvini, aggiungo che (come se tutto questo non bastasse) Salvini ha degli amici che fanno venire la pelle d'oca e che altro non fanno che dare conferma della sua chiara direzione ideologica:
- I neofascist italiani, con cui va a cena, facendo foto in bella posa
- Orban, il quale sostiene che criticare un governo equivale a insultare la patria e che ha fatto leggi per mettere in galera i senzatetto. Attraverso riforme costituzionali e legislative, Orban sta prendendo il controllo dei vari poteri dello stato e della stampa
- Putin, che sostiene che la democrazia liberali sono un modello superato e che è capo di uno stato, di un governo, che limita la libertà dei manifestanti per i diritti LGBT
- Trump, che sta ripristinando la pena di morte in stati in cui la pena di morte era stata abolita. Uno dei diritti civili per me deve essere quello di non poter subire delle pene irreversibili, come la morte o l'amputazioni di parti del corpo. La pene possono anche essere severe a dipendenza della gravità del reato commesso, ma non devono essere irreverisibli
Non so esista questo detto, ma se non esiste ancora lo invento io... ah no, mi è venuto in mente: "chi si assomiglia si piglia".
Se quelli sono gli alleati di Salvini allora non c'è molto da stare tranquilli.
A questo aggiungiamoci il fatto che utilizza frasi comunemente associate a Mussolini come "Tanti nemici, tanto onore" e che considera la festa della liberazione come una festa comunista. Anzi, considera ogni suo oppositore come "comunista", istruendo la popolazione che chi è contro di lui è comunista... e i liberali e il liberalismo ovviamente non esistono!
Per concludere il sermone, quindi avrai/avrete capito che io sono liberale in ogni senso del termine... in tutti i sensi tranne quello da te scritto: no, io non sono un liberista.
L'economia è l'unico aspetto in cui non ho visioni particolarmente liberali.
Da questo punto di vista assomiglio abbastanza a Fusaro.
Perciò io sono un liberale ma non un liberista... quindi liberale di sinistra, un liberal. Potrei dire libertario, ma questo termine per me rischia di essere un po' estremo, perché il mio pensiero benché fortemente liberale, non si avvicina assolutamente all'anarchia.
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