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Il portafoglio degli Affari Economici, a quanto si apprende, resta l'ambizione dell'Italia per la prossima Commissione Europea guidata da Ursula von der Leyen, in cui Roma schiererà l'ex presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, che stamani ha incontrato l'ex ministra della Difesa tedesca in un faccia a faccia di un'ora a palazzo Charlemagne, nel Quartiere Europeo di Bruxelles. Se questo obiettivo si concretizzerà o meno, lo si vedrà di qui a martedì prossimo, quando von der Leyen presenterà la squadra dei commissari.
Intanto per il Commercio, uno dei portafogli economici 'pesanti' che all'Italia potrebbero interessare (siamo un Paese esportatore, come la Germania), l'irlandese Phil Hogan, attuale commissario all'Agricoltura, è uno dei candidati, anche in vista della Brexit e dei negoziati con il Regno Unito sulla relazione futura con l'Ue. Invece per la Concorrenza, altra delega economica 'pesante' in teoria appetibile per Roma, sarebbe in corsa anche la francese Sylvie Goulard, indicata anche per l'Industria o per il settore Difesa, che con la Pesco diventa importante anche a livello comunitario, oltre a Margrethe Vestager, che però ha gestito il portafoglio, importantissimo, già per cinque anni.
Gli Affari Economici, oggi appannaggio del socialista francese Pierre Moscovici, potrebbero essere affidati a Gentiloni, secondo indiscrezioni che circolano da ieri. Di sicuro questa è l'ambizione italiana e si tratterebbe di una mossa molto audace. Certo, per un Paese dal debito pubblico elevato come l'Italia gli Affari Economici potrebbero essere un'arma a doppio taglio. E un italiano, per quanto di altissimo profilo, in quell'incarico potrebbe risultare in teoria sgradito ai Paesi nordeuropei 'rigoristi', visto anche l'affollamento di sudeuropei nei posti chiave, a partire dal portoghese Mario Centeno all'Eurogruppo.
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2019/09/06/...
Intanto per il Commercio, uno dei portafogli economici 'pesanti' che all'Italia potrebbero interessare (siamo un Paese esportatore, come la Germania), l'irlandese Phil Hogan, attuale commissario all'Agricoltura, è uno dei candidati, anche in vista della Brexit e dei negoziati con il Regno Unito sulla relazione futura con l'Ue. Invece per la Concorrenza, altra delega economica 'pesante' in teoria appetibile per Roma, sarebbe in corsa anche la francese Sylvie Goulard, indicata anche per l'Industria o per il settore Difesa, che con la Pesco diventa importante anche a livello comunitario, oltre a Margrethe Vestager, che però ha gestito il portafoglio, importantissimo, già per cinque anni.
Gli Affari Economici, oggi appannaggio del socialista francese Pierre Moscovici, potrebbero essere affidati a Gentiloni, secondo indiscrezioni che circolano da ieri. Di sicuro questa è l'ambizione italiana e si tratterebbe di una mossa molto audace. Certo, per un Paese dal debito pubblico elevato come l'Italia gli Affari Economici potrebbero essere un'arma a doppio taglio. E un italiano, per quanto di altissimo profilo, in quell'incarico potrebbe risultare in teoria sgradito ai Paesi nordeuropei 'rigoristi', visto anche l'affollamento di sudeuropei nei posti chiave, a partire dal portoghese Mario Centeno all'Eurogruppo.