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di Marco Liconti I due telefoni cellulari di Joseph Mifsud in possesso del Dipartimento di Giustizia Usa non sono stati acquisiti tramite i servizi segreti italiani. Fonti qualificate della nostra intelligence, interpellate dall'Adnkronos, negano con decisione il coinvolgimento italiano nell'ultimissimo capitolo del Russiagate. O meglio, della controinchiesta che l'attorney general (il ministro della Giustizia) William Barr sta conducendo insieme al procuratore John Durham per ribaltare la narrativa sullo scandalo che sta tormentando la Presidenza Trump fin dal suo insediamento. Una controinchiesta che ha portato Barr e Durham due volte a Roma, ad agosto e a settembre, dove si sono incontrati con i vertici dei nostri servizi per chiedere notizie proprio su Mifsud, scomparso da mesi nel nulla.
La notizia che il Dipartimento di Giustizia è in possesso di due BlackBerry appartenuti all'enigmatico professore maltese, al centro dell'intreccio del Russiagate, è emersa due giorni fa. A divulgarla, producendo documenti ufficiali, è stata l'avvocato Sidney Powell, legale del generale Michael Flynn. Nella richiesta presentata alla Corte distrettuale del District of Columbia il 15 ottobre, l'avvocato Powell chiede al Dipartimento di Giustizia (guidato da Barr) di "produrre prove di cui (il Dipartimento) è entrato in possesso solo recentemente". Di qui l'associazione che alcuni media Usa fanno tra la visita di Barr a Roma e la comparsa improvvisa a Washington dei cellulari di Mifsud.
Secondo l'avvocato Powell, le prove citate "comprendono i dati e i metadati di due dispositivi" BlackBerry, dei quali vengono elencati modello, imei, pin e numero di sim. Si tratta di un BlackBerry 9900 Bold, numero di sim (abbiamo omesso le ultime 4 cifre) 8944100030207458(...); e di un BlackBerry SQC100-1, numero di sim 8944100030048762(...).
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2019/10/17/...
La notizia che il Dipartimento di Giustizia è in possesso di due BlackBerry appartenuti all'enigmatico professore maltese, al centro dell'intreccio del Russiagate, è emersa due giorni fa. A divulgarla, producendo documenti ufficiali, è stata l'avvocato Sidney Powell, legale del generale Michael Flynn. Nella richiesta presentata alla Corte distrettuale del District of Columbia il 15 ottobre, l'avvocato Powell chiede al Dipartimento di Giustizia (guidato da Barr) di "produrre prove di cui (il Dipartimento) è entrato in possesso solo recentemente". Di qui l'associazione che alcuni media Usa fanno tra la visita di Barr a Roma e la comparsa improvvisa a Washington dei cellulari di Mifsud.
Secondo l'avvocato Powell, le prove citate "comprendono i dati e i metadati di due dispositivi" BlackBerry, dei quali vengono elencati modello, imei, pin e numero di sim. Si tratta di un BlackBerry 9900 Bold, numero di sim (abbiamo omesso le ultime 4 cifre) 8944100030207458(...); e di un BlackBerry SQC100-1, numero di sim 8944100030048762(...).