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Sono 38 i funzionari accusati di aver violato le procedura di sicurezza nella vicenda delle e-mail private dell'allora segretario di Stato Hillary Clinton, ma non vi sono prove di deliberata mala gestione di informazioni riservate. E' questo il risultato di lunghe indagini interne al dipartimento di Stato sul famoso scandalo dell'uso della mail privata da parte della Clinton, che ha pesato sulle fasi finali della campagna per le elezioni presidenziali del 2016.
Il risultato dell'indagine viene diffuso mentre il presidente Donald Trump, che rischia l'impeachment per il Kievgate, ha recentemente ripreso gli attacchi su Twitter contro l'ex avversaria democratica, rinfacciandogli fra l'altro la vicenda delle mail.
Secondo il rapporto, consegnato in ottobre al Congresso e diffuso dal senatore repubblicano Chuck Grassley, "non sono state trovate prove persuasive di sistematica o deliberata mala gestione di informazioni riservate". Vi sono casi di "informazioni classificate trasmesse in maniera inappropriata" ma nella grande maggioranza dei casi i funzionari "erano consapevoli delle politiche di sicurezza e hanno fatto del loro meglio per rispettarle". Nell'ambito dell'inchiesta sono state esaminate 33mila mail. Sono i 38 funzionari o ex funzionari citati per aver violato le procedure dei sicurezza in 91 casi, ma nessuno coinvolge materiale 'classificato' come riservato. Non è chiaro se i 38 o parte di loro verranno sanzionati.
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2019/10/19/...
Il risultato dell'indagine viene diffuso mentre il presidente Donald Trump, che rischia l'impeachment per il Kievgate, ha recentemente ripreso gli attacchi su Twitter contro l'ex avversaria democratica, rinfacciandogli fra l'altro la vicenda delle mail.
Secondo il rapporto, consegnato in ottobre al Congresso e diffuso dal senatore repubblicano Chuck Grassley, "non sono state trovate prove persuasive di sistematica o deliberata mala gestione di informazioni riservate". Vi sono casi di "informazioni classificate trasmesse in maniera inappropriata" ma nella grande maggioranza dei casi i funzionari "erano consapevoli delle politiche di sicurezza e hanno fatto del loro meglio per rispettarle". Nell'ambito dell'inchiesta sono state esaminate 33mila mail. Sono i 38 funzionari o ex funzionari citati per aver violato le procedure dei sicurezza in 91 casi, ma nessuno coinvolge materiale 'classificato' come riservato. Non è chiaro se i 38 o parte di loro verranno sanzionati.