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(di Andreana d’Aquino)- Nel 2035 saranno in azione 1.000 miliardi di oggetti connessi nel mondo e già il prossimo anno, tra pentole, bollitori o peluche smart, saliranno a 40 miliardi di oggetti che rappresentano "un facile bersaglio degli hacker". Dunque, "va alzato il livello di attenzione" sulla sicurezza informatica e "sull’uso sfrenato" dell’IoT. A riferire all'Adnkronos i dati e lanciare l’alert è stato Gianluca Varisco, guru della cybersecurity e manager di Arduino.
Per anni tra gli uomini di punta del Team per la Trasformazione Digitale di Palazzo Chigi, Varisco è rientrato oggi a Roma da Parigi, dove ormai vive, per raccontare - in occasione della prima giornata di Code4Future oggi al Talent Garden Ostiense di Roma - il peso di quella che lui definisce "la linea dell’insanità mentale dell’IoT".
"Non c’è sicurezza nella filiera dell’Internet of Things" avverte Varisco. "Stiamo affogando nella tecnologia e non ci rendiamo conto di quanti attacchi subiamo, semplicemente perché pensiamo di non rientrare nel target degli hacker. Ma non è così". Insomma, dobbiamo affilare le nostre armi.
https://www.adnkronos.com/magazine/cybernews/2019/...
Per anni tra gli uomini di punta del Team per la Trasformazione Digitale di Palazzo Chigi, Varisco è rientrato oggi a Roma da Parigi, dove ormai vive, per raccontare - in occasione della prima giornata di Code4Future oggi al Talent Garden Ostiense di Roma - il peso di quella che lui definisce "la linea dell’insanità mentale dell’IoT".
"Non c’è sicurezza nella filiera dell’Internet of Things" avverte Varisco. "Stiamo affogando nella tecnologia e non ci rendiamo conto di quanti attacchi subiamo, semplicemente perché pensiamo di non rientrare nel target degli hacker. Ma non è così". Insomma, dobbiamo affilare le nostre armi.