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Politica
Scritto da
il 2019-12-17 19:20:32.0 alle 2019-12-17 19:20:32.0
Trollate totali: 9888
Democrazia e liberalismo: cosa scegliere quando le due cose vanno in conflitto?
Il negro nazista che si fa chiamare "Pestis nigra" non vi fa ridere?

https://forum.termometropolitico.it/793182-democra...


La mia risposta.

https://forum.termometropolitico.it/793182-democra...

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È una domanda interessante.

Un sistema liberale in teoria non può essere tale senza la democrazia e spiego qui sotto il perché.

Il liberalismo in cosa consiste sostanzialmente? Nella libertà contrattuale e nell'obbligo dell'uso dei contratti per tutte le interazioni sociali ed economiche.
Un contratto può essere scritto, orale o implicito:
- Un contratto scritto è quello che viene comunemente chiamato "contratto" e si usa per le cose molto formali
- Un contratto orale si ha quando due persone si accordano su qualcosa a voce
- Un contratto implicito si ha quando due persone sono implicitamente d'accordo su qualcosa, tipo due persone che fanno sesso consensualmente

Libertà contrattuale significa che lo stato non mette il becco nei contratti.
Cioè, se io, @Bandierarossa, @Gigi Landi e @Iohannes68 formiamo tra noi un contratto che riguarda soltanto noi (e non altre persone) e a noi va bene così, perché mai lo stato dovrebbe decidere che non va bene? È sufficiente che vada bene per noi!

Con "obbligo dell'uso dei contratti" si intende che ogni interazione sociale e commerciale richiede un contratto e se questo non c'è allora è un'aggressione, una prevaricazione.
Esempio: se io sbuco da un angolo e tiro un cazzotto sul naso a Bandierarossa è un'aggressione perché non c'è un contratto, ma se io e Bandierarossa saliamo su un ring e ci prendiamo a cazzotti non c'è nessuna aggressione perché c'è un contratto.

Quindi lo stato liberale ha sostanzialmente tre compiti:
1) Non aggredire: lo stato deve utilizzare i contratti nelle interazioni sociali e commerciali con i cittadini
2) Non mettere il becco nei contratti tra cittadini
3) Difendere i cittadini che vengono aggrediti da altri cittadini (quest'ultimo punto è che ciò che differenzia il liberalismo dall'anarchia)

Sulla base di questi tre punti possiamo quindi stabilire che le leggi nel codice penale sono giustificate soltanto in difesa del punto 3: le leggi non servono ad aggredire, ma a difendere i cittadini dalle aggressioni di altri cittadini.

I paesi occidentali sono liberali solo per approssimazione, ma poiché non c'è niente o nessuno che impedisce che leggi aggressive possano essere fatte, i paesi occidentali tendono anch'essi all'illiberalismo, seppure in una forma meno violenta di quanto accada nel resto del mondo.

Proprio per via della mancanza di questo filtro (che potrebbe essere una commissione che filtra le proposte di legge), la democrazia spesso diventa nemica della libertà, perché viene utilizzata da cittadini aggressivi per compiere aggressioni nei confronti delle minoranze (l'individuo è la minoranza più piccola che esista).

Tuttavia, se qualcuno pensa che il liberalismo possa esistere senza la democrazia si sbaglia di grosso: adesso arrivo al punto.

Riprendo quello che ho scritto sopra.

> Cioè, se io, Bandierarossa, Gigi Landi e Iohannes68 formiamo tra noi un contratto che riguarda soltanto noi (e non altre persone) e a noi va bene così, perché mai lo stato dovrebbe decidere che non va bene? È sufficiente che vada bene per noi!

Cosa succede però se il nostro contratto non riguardo solo noi ma altre persone, magari il popolo intero? Cioè, possiamo per esempio fare un contratto che prevede di inquinare mari e oceani? Dipende: lo possiamo fare solo se il popolo approva, ed è qui che la democrazia entra in gioco.

La democrazia è sostanzialmente uno strumento che permette al popolo di mettere o non mettere la sua firma su un contratto ed è giusto che anche il popolo lo debba fare quando una questione riguarda la collettività.
Se al popolo viene tolto questo diritto, allora si viene a creare un'oligarchia in cui io, Bandierarossa, Gigi Landi e Iohannes68 possiamo creare contratti per fare prevaricazioni a danno del popolo.

Una cosa che i liberali di sinistra tendono a non comprendere è che l'immigrazione non è una libertà personale, ma una cosa pubblica, quindi non la puoi imporre in nome di una presunta libertà di Abdul. Il popolo ci deve mettere la firma.

D'altra parte i liberali di destra invece tendono a non comprendere che l'economia è una cosa pubblica (non una libertà personale) perché le risorse non sono infinite e perché l'uso e la trasformazione delle risorse comporta problemi ambientali. L'esaurimento delle risorse è un problema collettivo, così come lo è il degrado dell'ambiente.

Quando si comprenderà che la democrazia è uno strumento essenziale che permette al popolo di autodifendersi e di difendere i propri interessi e non uno strumento per aggredire i contratti privati o per dare allo stato il potere di usare la prevaricazione anziché i contratti, allora vivremo in un mondo perfetto.

Concludo rispondendo alla precisa domanda posta dal thread: se i fascisti usano la democrazia per aggredire, allora noi altri (liberali e vittime delle aggressioni) dobbiamo difenderci, anche con i cannoni e i lanciamissili se necessario, perché il diritto all'autodifesa è un principio morale che esiste a prescindere dall'ordinamento legislativo. Ho risposto?

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