Politica
"L'uomo di sinistra non pensa semplicemente di aver ragione, ma di essere dalla parte dei buoni. Pensa di essere superiore sia eticamente che intellettualmente."
Qui bisogna prima di tutto fare una distinzione: ci sono alcuni che sono di sinistra per moda (e quindi credono in dei dogmi) e altri che, come me, sono di sinistra in un senso generico, cioè hanno valori di sinistra (senza per questo dover appoggiare ogni idea che va di moda tra i sinistri). Persone come me che si scoprono di sinistra dopo aver fatto delle riflessioni etiche personali.
È chiaro che l'europeista super fanatico, quello che "l'UE è il bene, le nazioni sono male", è un indottrinato (viceversa lo è anche).
Io alla fine sono arrivato a sostenere il federalismo, non per fede ma per riflessioni logiche: quindi darei autonomia politica a piccoli territori (ancora più piccoli delle nazioni), però credo ci voglia comunque un collante a livello europeo per prendere decisioni su questioni internazionali (un esempio banale è quello degli aerei: se le regole dell'aviazione cambiassero di staterello in staterello i piloti non capirebbero più una mazza).
Comunque, nel mio percorso personale mi sono prima di tutto scoperto liberale, perché ho sempre istintivamente odiato non solo la violenza dello stato, ma anche l'autoritarismo dogmatico che da piccolo subisci da parte dei genitori.
Dell'economia inizialmente non mi fregava nulla, quindi non ero né di destra né di sinistra.
Dal momento in cui ho iniziato a preoccuparmene, ho sentito subito puzza di merda: mi sono reso conto che i soldi rendevano le persone violente e immorali, che c'era gente che per i soldi sarebbe stata disposta a vendere persino la propria famiglia.
Poi ho notato che invece altre persone volevano solo sopravvivere, ma per farlo dovevano lottare continuamente perché gli avidi sopra cercavano costantemente di togliere loro anche quel poco che avevano.
Ho quindi sviluppato una forte antipatia per gli avidi e una simpatia per chi vuole sopravvivere e che ha valori più profondi rispetto ai soldi (chiamiamoli "valori umanistici").
Un sistema di sinistra va a favore delle persone che vogliono semplicemente sopravvivere: paghi le tue imposte (in proporzione al tuo reddito) e lo stato si assicura che i tuoi bisogni fondamentali siano sempre soddisfatti.
È un sistema basato sulla stabilità e non sull'avidità.
Il sistema di destra invece è basato sull'instabilità e sull'avidità, quindi favorisce quel tipo di persone che tirerei sotto con l'auto e rende la vita difficile a chi vuole solo sopravvivere.
Quindi eccomi qui: liberale di sinistra (liberal).
Fatto tutto questo pippone, rispondo all'osservazione del tizio: io non penso di essere dalla parte del bene, ma lo sono!
Se pensare di "essere i buoni" significa essere arroganti, allora anche uno che si ritiene superiore ai criminali è arrogante?
Voglio dire, se dall'altra parte della barricata ci sono:
- persone egoiste e avide che vorrebbero privare le "persone che vogliono solo sopravvivere" della loro sicurezza e stabilità economica/sociale (magari privandole persino della sanità garantita) e magari poter distruggere liberamente l'ecosistema e maltrattare gli animali solo per aumentare l'accumulo di denaro nelle loro tasche (destra liberale)
- persone violente che vogliono usare lo stato o per pararsi il culo (per esempio rigettando ogni progetto legislativo contro l'omofobia) o per delegargli la violenza (così loro non si sporcano le mani)
... bhe, come faccio io a non essere genericamente dalla parte dei buoni?? Per negare che io sia dalla parte dei buoni bisognerebbe mettere in discussione l'etica su cui si poggia il mondo occidentale (la razza bianca
). Un fascio, per poter pensare di essere dalla parte dei buoni, per coerenza deve giustificare lo stupro, mentre un liberale di destra deve giustificare l'egoismo e il menefreghismo.
**Modificato dall'autore il 15.05.2020 14:21**
Qui bisogna prima di tutto fare una distinzione: ci sono alcuni che sono di sinistra per moda (e quindi credono in dei dogmi) e altri che, come me, sono di sinistra in un senso generico, cioè hanno valori di sinistra (senza per questo dover appoggiare ogni idea che va di moda tra i sinistri). Persone come me che si scoprono di sinistra dopo aver fatto delle riflessioni etiche personali.
È chiaro che l'europeista super fanatico, quello che "l'UE è il bene, le nazioni sono male", è un indottrinato (viceversa lo è anche).
Io alla fine sono arrivato a sostenere il federalismo, non per fede ma per riflessioni logiche: quindi darei autonomia politica a piccoli territori (ancora più piccoli delle nazioni), però credo ci voglia comunque un collante a livello europeo per prendere decisioni su questioni internazionali (un esempio banale è quello degli aerei: se le regole dell'aviazione cambiassero di staterello in staterello i piloti non capirebbero più una mazza).
Comunque, nel mio percorso personale mi sono prima di tutto scoperto liberale, perché ho sempre istintivamente odiato non solo la violenza dello stato, ma anche l'autoritarismo dogmatico che da piccolo subisci da parte dei genitori.
Dell'economia inizialmente non mi fregava nulla, quindi non ero né di destra né di sinistra.
Dal momento in cui ho iniziato a preoccuparmene, ho sentito subito puzza di merda: mi sono reso conto che i soldi rendevano le persone violente e immorali, che c'era gente che per i soldi sarebbe stata disposta a vendere persino la propria famiglia.
Poi ho notato che invece altre persone volevano solo sopravvivere, ma per farlo dovevano lottare continuamente perché gli avidi sopra cercavano costantemente di togliere loro anche quel poco che avevano.
Ho quindi sviluppato una forte antipatia per gli avidi e una simpatia per chi vuole sopravvivere e che ha valori più profondi rispetto ai soldi (chiamiamoli "valori umanistici").
Un sistema di sinistra va a favore delle persone che vogliono semplicemente sopravvivere: paghi le tue imposte (in proporzione al tuo reddito) e lo stato si assicura che i tuoi bisogni fondamentali siano sempre soddisfatti.
È un sistema basato sulla stabilità e non sull'avidità.
Il sistema di destra invece è basato sull'instabilità e sull'avidità, quindi favorisce quel tipo di persone che tirerei sotto con l'auto e rende la vita difficile a chi vuole solo sopravvivere.
Quindi eccomi qui: liberale di sinistra (liberal).
Fatto tutto questo pippone, rispondo all'osservazione del tizio: io non penso di essere dalla parte del bene, ma lo sono!

Se pensare di "essere i buoni" significa essere arroganti, allora anche uno che si ritiene superiore ai criminali è arrogante?
Voglio dire, se dall'altra parte della barricata ci sono:
- persone egoiste e avide che vorrebbero privare le "persone che vogliono solo sopravvivere" della loro sicurezza e stabilità economica/sociale (magari privandole persino della sanità garantita) e magari poter distruggere liberamente l'ecosistema e maltrattare gli animali solo per aumentare l'accumulo di denaro nelle loro tasche (destra liberale)
- persone violente che vogliono usare lo stato o per pararsi il culo (per esempio rigettando ogni progetto legislativo contro l'omofobia) o per delegargli la violenza (così loro non si sporcano le mani)
... bhe, come faccio io a non essere genericamente dalla parte dei buoni?? Per negare che io sia dalla parte dei buoni bisognerebbe mettere in discussione l'etica su cui si poggia il mondo occidentale (la razza bianca
). Un fascio, per poter pensare di essere dalla parte dei buoni, per coerenza deve giustificare lo stupro, mentre un liberale di destra deve giustificare l'egoismo e il menefreghismo. **Modificato dall'autore il 15.05.2020 14:21**
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■ @ 2020-05-15 17:20:40.0 di Non Autenticato
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