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Scritto da
il 2020-11-19 23:08:27.0 alle 2020-11-19 23:08:27.0
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SONO IN QUARANTENA
Oggi mi hanno telefonato dall'USL e mi hanno detto che, avendo frequentato sul lavoro due persone positive al covid, devo fare il tampone e devo rimanere a casa in quarantena. Alla mia obiezione che il tampone l'avevo fatto la settimana scorsa ed era risultato negativo, quindi che senso aveva rifarne un'altro, mi rispondono che il virus ha tempi lunghi di latenza e io potrei non avere sintomi ma essere asintomatico. Gli ho ripetuto che il tampone era negativo qualche giorno fa e quindi non aveva senso farne un'altro. Nulla da fare! Devo restare chiuso in casa per almeno una settimana. Ma allora a che serve usare le mascherine e il distanziamento sociale? Se basta quello a evitare contagi non ha nessun senso che uno stia in quarantena (a meno che non abbia gravi sintomi). E dopo fatto l'esame -entro 48 ore mi diranno il risultato- anche se il tampone risultasse negativo, non significa che il giorno dopo non mi possa infettare con un'altra persona. E, se sono asintomatico, infetterei gli altri. Ma allora ci si dovrebbe fare un tampone al giorno. E poi: se bisogna stare in quarantena, significa che le mascherine e il distanziamento sociale non servono! E allora lo dicano! La quarantena è una misura pesante perché ti impedisce di uscire, di fare vita sociale. Non dovrebbe essere imposta. Se io giro con la mascherina e mantengo la giusta distanza non ci dovrebbero essere contagi. O no? Quindi la mia conclusione è che: ne la mascherina e ne il distanziamento sociale può impedire il contagio -le persone positive che io ho frequentato usavano la mascherina- e quindi che senso ha imporle? Indiavolato

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