Politica
https://forum.termometropolitico.it/812658-come-si... 
Ci sono persone malvagie come @Forrest Gump e @Iohannes68 che dicono che la mia brillante idea di creare servizi pubblici in tutti i settori importanti dell'economia è un'idea del cazzo perché gli impiegati statali sono per forza di cose inefficienti.
Per capire di cosa si parla vi rimando all'altra discussione: https://forum.termometropolitico.it/812569-ci-serv...
Naturalmente io non nego che lo scopo di un servizio pubblico (ovvero, dare un servizio ai cittadini al costo più basso possibile), con il tempo, possa andare a puttane a causa di gente che ci mangia sopra, ma io naturalmente ho pensato anche ai dettagli del progetto "ampliamento del servizio pubblico".
Partiamo prima di tutto con l'introdurre un principio fondamentale, che prende il nome di "rule of law". Il concetto è che lo stato deve essere governato da leggi e non da persone, perché i politici e i burocrati non sono affidabili se lasciati liberi, quindi essi devono semplicemente diventare gli esecutori delle leggi approvate dai cittadini con la democrazia diretta.
Prima di tutto quindi bisogna fare la democrazia diretta in Italia.
Cerchiamo di capire meglio cos'è la rule of law.
Se il president di uno stato può fare quello che vuole, allora non c'è la rule of law.
Immaginate invece che il presidente di uno stato voglia creare una ferrovia demolendo le case di migliaia di cittadini, ma nel momento in cui vuole realizzare il progetto si rende conto di non poterlo fare perché ci sono svariate leggi che glielo impediscono. Ecco, in questo caso c'è la rule of law: lo stato non può espropriare liberamente la proprietà privata.
A mio modesto parere, gli stati funzionano bene quando sono governati dalle leggi e politici e burocrati hanno poco potere decisionale, perché le leggi creano ordine e garanzie.
Arrivo al punto: i servizi pubblici possono essere efficienti e di qualità (come ogni cosa dello stato) se sono governati da leggi intelligenti che diminuiscono l'arbitrarietà di governi e burocrati.
Quelle che seguono sono le mie leggi intelligenti a cui devono sottostare i servizi pubblici.
Legge del servizio pubblico
Art 1) I servizi pubblici devono fornire ai cittadini un bene o un servizio al costo più basso possibile, rendendolo quanto più possibile accessibile anche alle persone più povere della popolazione.
Art 2) I servizi pubblici possono creare diverse gamme di prodotti con diversi gradi di qualità: qualità alta, qualità media e qualità bassa. Il prezzo di ciascuna gamma deve essere giustificato dalla qualità (il prezzo psicologico è vietato). Se un servizio pubblico si avvale di questa facoltà, deve rendere esplicito, per ogni prodotto o servizio, di quale categoria si tratta.
Art 3) Ogni servizio pubblico ha a capo un manager generale: egli può nominare altri manager sotto di sé per la gestione locale, se lo ritiene necessario.
Art 4) Il manager generale di un servizio pubblico deve avere capacità gestionali comprovate. Il governo italiano nomina un manager generale per ogni servizio pubblico. Le camere devono approvare la nomina.
Art 5) Il manager generale gestisce autonomamente il servizio assegnatogli, ma deve obbligatoriamente raggiungere gli obbiettivi fissati dalla legge del servizio pubblico e dal governo.
Art 6) Ogni tre anni il governo italiano attribuisce a un ente di ricerca esterno il compito di valutare la qualità e l'economicità di ciascun servizio pubblico e presentare un rapporto. Esso deve innanzitutto rilevare il grado di soddisfazione dell'utenza e fornire dei suggerimenti su come migliorare il rapporto costo-qualità del servizio.
Art 7) Se il rapporto di cui all'art. 6 evidenzia una scarsa soddisfazione dell'utenza o una palese violazione del principio dell'economicità di cui all'art 1. il manager deve impegnarsi affinché le criticità evidenziate vengano risolte. Il governo monitora gli sforzi compiuti dal manager durante i tre anni successivi.
Art
Se il manager non si impegna nel miglioramento del servizio, il governo deve rimuoverlo con effetto immediato. Se nonostante gli sforzi intrapresi per migliorare il servizio le criticità vengono nuovamente evidenziate nel rapporto redatto tre anni dopo, il governo deve rimuoverlo e nominare un altro manager generale.
Art 9) Se un manager generale amministra il servizio da egli gestito in maniera tale da creare vantaggi per sé stesso o per altre persone e violando palesemente l'interesse pubblico del servizio, il governo deve rimuoverlo con effetto immediato. La procura può avanzare un'accusa penale nei suoi confronti: la pena è di almeno 5 anni di reclusione. La pena è aumentata a 10 anni di reclusione se il manager, in maniera volontaria, ha invischiato il servizio pubblico con la criminalità organizzata.
Art 10) Qualora la procura dimostri che una o più persone all'interno del governo fossero a conoscenza dei fatti di cui all'art. 9 ma li hanno taciuti, il presidente della repubblica deve sciogliere il governo. I responsabili vengono puniti con la reclusione per almeno 5 anni. La pena è aumentata a 10 anni se esse sono complici o se i fatti taciuti riguardano la criminalità organizzata.
Art 11) Un servizio pubblico riceve un capitale iniziale dallo stato. Una volta avviato deve finanziarsi con i propri mezzi. Qualora si registrino perdite, il governo può colmarle, ma il manager è tenuto a individuare le cause delle perdite e intervenire entro l'anno successivo. Se l'anno successivo il governo deve nuovamente intervenire, il manager viene rimosso dall'incarico e sostituito.
Art 12) Le perdite di cui all'art. 11 possono essere autorizzate qualora il servizio pubblico sia considerato di fondamentale importanza e non è possibile mantenerne la qualità e la capillarità sul territorio senza le sovvenzioni dello stato, in quanto l'investimento non sarebbe redditizio per il mercato privato.
Il governo redige un elenco di servizi pubblici che sono autorizzati a non rispettare l'art 11.
Ecco, questo è il succo. Chi pensa che l'unica soluzione sia eliminare i servizi pubblici si sbaglia: evidentemente la pensa così perché vuole il liberismo. Non è che lasciare i servizi esclusivamente nelle mani di ladri che fanno enormi profitti sulle spalle del popolo sia la soluzione all'inefficienza di certi servizi pubblici.
Se poi il popolo non vuole il pacchetto di leggi elencate sopra e non vuole leggi severe per i colletti bianchi (in Italia pochi colletti bianchi finiscono in galera rispetto ad altri paesi) io non posso farci niente, ma non date la colpa ai socialisti.
Il maestro del "chiagna e fotti" è Berlusconi: praticamente le stesse persone che dicono che i socialisti e gli impiegati statali rubano magari hanno votato o votano Berlusconi (o comunque il centro-destra), cioè quell'area politica che tollera proprio il tipo di persone che trasformano ogni progetto in merda.
**Modificato dall'autore il 03.01.2021 21:03**

Ci sono persone malvagie come @Forrest Gump e @Iohannes68 che dicono che la mia brillante idea di creare servizi pubblici in tutti i settori importanti dell'economia è un'idea del cazzo perché gli impiegati statali sono per forza di cose inefficienti.
Per capire di cosa si parla vi rimando all'altra discussione: https://forum.termometropolitico.it/812569-ci-serv...

Naturalmente io non nego che lo scopo di un servizio pubblico (ovvero, dare un servizio ai cittadini al costo più basso possibile), con il tempo, possa andare a puttane a causa di gente che ci mangia sopra, ma io naturalmente ho pensato anche ai dettagli del progetto "ampliamento del servizio pubblico".
Partiamo prima di tutto con l'introdurre un principio fondamentale, che prende il nome di "rule of law". Il concetto è che lo stato deve essere governato da leggi e non da persone, perché i politici e i burocrati non sono affidabili se lasciati liberi, quindi essi devono semplicemente diventare gli esecutori delle leggi approvate dai cittadini con la democrazia diretta.
Prima di tutto quindi bisogna fare la democrazia diretta in Italia.
Cerchiamo di capire meglio cos'è la rule of law.
Se il president di uno stato può fare quello che vuole, allora non c'è la rule of law.
Immaginate invece che il presidente di uno stato voglia creare una ferrovia demolendo le case di migliaia di cittadini, ma nel momento in cui vuole realizzare il progetto si rende conto di non poterlo fare perché ci sono svariate leggi che glielo impediscono. Ecco, in questo caso c'è la rule of law: lo stato non può espropriare liberamente la proprietà privata.
A mio modesto parere, gli stati funzionano bene quando sono governati dalle leggi e politici e burocrati hanno poco potere decisionale, perché le leggi creano ordine e garanzie.
Arrivo al punto: i servizi pubblici possono essere efficienti e di qualità (come ogni cosa dello stato) se sono governati da leggi intelligenti che diminuiscono l'arbitrarietà di governi e burocrati.
Quelle che seguono sono le mie leggi intelligenti a cui devono sottostare i servizi pubblici.
Legge del servizio pubblico
Art 1) I servizi pubblici devono fornire ai cittadini un bene o un servizio al costo più basso possibile, rendendolo quanto più possibile accessibile anche alle persone più povere della popolazione.
Art 2) I servizi pubblici possono creare diverse gamme di prodotti con diversi gradi di qualità: qualità alta, qualità media e qualità bassa. Il prezzo di ciascuna gamma deve essere giustificato dalla qualità (il prezzo psicologico è vietato). Se un servizio pubblico si avvale di questa facoltà, deve rendere esplicito, per ogni prodotto o servizio, di quale categoria si tratta.
Art 3) Ogni servizio pubblico ha a capo un manager generale: egli può nominare altri manager sotto di sé per la gestione locale, se lo ritiene necessario.
Art 4) Il manager generale di un servizio pubblico deve avere capacità gestionali comprovate. Il governo italiano nomina un manager generale per ogni servizio pubblico. Le camere devono approvare la nomina.
Art 5) Il manager generale gestisce autonomamente il servizio assegnatogli, ma deve obbligatoriamente raggiungere gli obbiettivi fissati dalla legge del servizio pubblico e dal governo.
Art 6) Ogni tre anni il governo italiano attribuisce a un ente di ricerca esterno il compito di valutare la qualità e l'economicità di ciascun servizio pubblico e presentare un rapporto. Esso deve innanzitutto rilevare il grado di soddisfazione dell'utenza e fornire dei suggerimenti su come migliorare il rapporto costo-qualità del servizio.
Art 7) Se il rapporto di cui all'art. 6 evidenzia una scarsa soddisfazione dell'utenza o una palese violazione del principio dell'economicità di cui all'art 1. il manager deve impegnarsi affinché le criticità evidenziate vengano risolte. Il governo monitora gli sforzi compiuti dal manager durante i tre anni successivi.
Art
Se il manager non si impegna nel miglioramento del servizio, il governo deve rimuoverlo con effetto immediato. Se nonostante gli sforzi intrapresi per migliorare il servizio le criticità vengono nuovamente evidenziate nel rapporto redatto tre anni dopo, il governo deve rimuoverlo e nominare un altro manager generale.Art 9) Se un manager generale amministra il servizio da egli gestito in maniera tale da creare vantaggi per sé stesso o per altre persone e violando palesemente l'interesse pubblico del servizio, il governo deve rimuoverlo con effetto immediato. La procura può avanzare un'accusa penale nei suoi confronti: la pena è di almeno 5 anni di reclusione. La pena è aumentata a 10 anni di reclusione se il manager, in maniera volontaria, ha invischiato il servizio pubblico con la criminalità organizzata.
Art 10) Qualora la procura dimostri che una o più persone all'interno del governo fossero a conoscenza dei fatti di cui all'art. 9 ma li hanno taciuti, il presidente della repubblica deve sciogliere il governo. I responsabili vengono puniti con la reclusione per almeno 5 anni. La pena è aumentata a 10 anni se esse sono complici o se i fatti taciuti riguardano la criminalità organizzata.
Art 11) Un servizio pubblico riceve un capitale iniziale dallo stato. Una volta avviato deve finanziarsi con i propri mezzi. Qualora si registrino perdite, il governo può colmarle, ma il manager è tenuto a individuare le cause delle perdite e intervenire entro l'anno successivo. Se l'anno successivo il governo deve nuovamente intervenire, il manager viene rimosso dall'incarico e sostituito.
Art 12) Le perdite di cui all'art. 11 possono essere autorizzate qualora il servizio pubblico sia considerato di fondamentale importanza e non è possibile mantenerne la qualità e la capillarità sul territorio senza le sovvenzioni dello stato, in quanto l'investimento non sarebbe redditizio per il mercato privato.
Il governo redige un elenco di servizi pubblici che sono autorizzati a non rispettare l'art 11.
Ecco, questo è il succo. Chi pensa che l'unica soluzione sia eliminare i servizi pubblici si sbaglia: evidentemente la pensa così perché vuole il liberismo. Non è che lasciare i servizi esclusivamente nelle mani di ladri che fanno enormi profitti sulle spalle del popolo sia la soluzione all'inefficienza di certi servizi pubblici.
Se poi il popolo non vuole il pacchetto di leggi elencate sopra e non vuole leggi severe per i colletti bianchi (in Italia pochi colletti bianchi finiscono in galera rispetto ad altri paesi) io non posso farci niente, ma non date la colpa ai socialisti.
Il maestro del "chiagna e fotti" è Berlusconi: praticamente le stesse persone che dicono che i socialisti e gli impiegati statali rubano magari hanno votato o votano Berlusconi (o comunque il centro-destra), cioè quell'area politica che tollera proprio il tipo di persone che trasformano ogni progetto in merda.
**Modificato dall'autore il 03.01.2021 21:03**
-
-
■ @ 2021-01-04 19:28:00.0 di Alessandrox
-
■ @ 2021-01-04 19:45:38.0 di Mattia
-
-