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Ho letto la discussione di @Simonepgn in merito alle lezioni di sessualità che andrebbero secondo lui impartite già a partire dalle scuole elementari e c'era da aspettarselo che i destri si sarebbero prodigati nelle solite esibizioni di oscurantismo, con tanto di hashtag #GiùLeManiDaiBambini (tipica espressione da persone con il QI negativo).
Non starò qui a commentare simili interventi perché si mettono in ridicolo da soli, ma un'altra cosa che è emersa più volte nella discussione (e a cui vale la pena rispondere per creare la premessa fondamentale di questa discussione) è che molti credono erroneamente che la sessualità inizi nell'adolescenza.
Parto prima di tutto con lo sfatare questo mito.
La minore età viene suddivisa essenzialmente in tre fasi: l'infanzia (0-6 anni), la fanciullezza (6-12 anni) e l'adolescenza (13-17 anni).
Durante l'adolescenza si sviluppano i caratteri sessuali secondari e si acquisiscono le potenzialità riproduttive. Ripeto, le potenzialità RIPRODUTTIVE, non quelle SESSUALI.
Quelle SESSUALI possono già essere presenti nella fanciullezza o addirittura nell'infanzia.
In termini pratici, questo significa che per esempio i maschi possono avere erezioni e orgasmi asciutti già durante l'infanzia e la fanciullezza, ma poiché sono appunto orgasmi asciutti (cioè, senza fuoriuscita di sperma) non si possono riprodurre.
Nei maschi l'inizio dell'adolescenza è segnata dallo spermarca, cioè la prima eiaculazione. Non la prima erezione, non il primo orgasmo, non la prima sega: ma la prima eiaculazione! Io per esempio lo spermarca l'ho avuto a 11-12 anni (piuttosto precoce), ma le seghe me le facevo già a 6 anni e avevo orgasmi asciutti.
Fatta questa premessa fondamentale, possiamo arrivare al punto della discussione.
Molti fanciulli hanno fantasie sessuali e si masturbano e alcuni di essi ci vanno pure pesanti, cioè fanno delle robe proprio hardcore, tipo infilarsi cetrioli nell'ano e cose simili. A questi livelli ci sono dei rischi che devono essere conosciuti dai bambini per evitare di farsi male o di compromettere la loro salute.
Questi bambini evidentemente non comprano dildi al sexy shop, ma si mettono semplicemente nel culo tutto quello che trovano in giro per casa, magari una batteria di tipo D.


Visto che è un oggetto corto e largo può succedere che il fanciullo se la spinga dentro fino in fondo e che poi non riesca più a tirarla fuori.
Magari invece l'oggetto che gli capita a tiro è una bottiglia, che può rimanere incastrata per via dell'effetto vacuum.
Questo è un aspetto del problema.
L'altro problema è che evidentemente questi bambini non comprano nemmeno lubrificanti al sexy shop, quindi usano come lubrificante quello che hanno a disposizione, per esempio la saliva.
Quindi per lubrificare l'oggetto lo succhiano, ma dopo un po' devono lubrificarlo di nuovo, quindi lo tirano fuori dal culo e se lo mettono di nuovo in bocca e in questo modo portano i batteri del retto in bocca.
Quindi, differentemente da Simonepgn, ritengo che queste lezioni di sessualità non debbano restare sul generico, ma entrare nei dettagli, insegnando persino il "sesso anale sicuro", tra le altre cose (cioè, spiegare che non è una buona idea metterti in bocca una cosa che ti sei messo nel culo, che tipi di oggetti è sicuro usare e quali no, ecc ecc...).
Ho preso il sesso anale come esempio ma chiaramente ci sono molte più cose da dire, tra cui malattie sessualmente trasmissibili e tutto il resto.
Adesso potete mettermi l'hashtag #GiùLeManiDaiBambini, ma vi rispondo che sono i bambini a toccare sé stessi senza alcun bisogno di aiuto da parte degli adulti (essendo la sessualità una cosa istintiva e non una cosa appresa) e che le lezioni di sessualità a scuola hanno lo scopo di guidarli e istruirli su cose che già fanno da soli.
Negare la realtà è da oscurantisti e io dico NO all'oscurantismo!!!
**Modificato dall'autore il 14.07.2021 17:36**