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Politica
Scritto da
il 2021-09-28 19:16:15.0 alle 2021-09-28 19:16:15.0
Trollate totali: 9887
Gli stati liberali si fanno mettere a 90 dai prenditori
https://forum.termometropolitico.it/824093-liberal...

Ecco un'immagine che rappresenta come il Partito vede lo stato liberale.

Immagine postata dall'utente

Il topo è lo stato, il gatto è il prenditore.


Ecco l'ultimo esempio.

Per quanto il salario minimo negli stati capitalisti sembri essere un argomento taboo, qualcuno qua e là ci sta provando a introdurlo.
Uno di questi stati è il Canton Ticino (Svizzera): gli abitanti del cantone nel 2015 hanno votato a favore di un'iniziativa per fissare un salario minimo.
La legge verrà applicata a partire da gennaio 2022.

Inutile dire che i prenditori si sono già organizzati per raggirare la legge.
È stato infatti appena creato (guarda tu che tempismo!) un finto sindacato di nome Tisin (con a capo imprenditori e politici liberisti) che sta chiudendo contratti collettivi al di sotto del salario minimo legale che entrerà in vigore tra poco.
Possono farlo? A quanto pare si, perché la legge è stata scritta male: essa infatti prevede che il salario minimo legale venga applicato solo laddove non ci sono contratti collettivi.
Il senso chiaramente è di fare in modo che i sindacati possano ottenere (se riescono) condizioni migliori rispetto al minimo legale, per questo che i contratti collettivi di lavoro passano sopra la legge dello stato. Poiché si dà per scontato che i sindacati siano in buona fede, si dà anche per scontato che se essi non riescono a ottenere condizioni migliori rispetto al minimo legale lascino cadere tutto e a quel punto subentra la legge dello stato.

Se però il sindacato è in realtà un cartello di prenditori mascherato da sindacato invece quello che succede è che questo fa firmare contratti collettivi al di sotto del minimo legale, raggirando le leggi dello stato.

Lasciamo stare il fatto che la legge è fatta male (tipiche leggi deboli e fatte male da stato liberale): i prenditori di Tisin sanno benissimo qual'è lo spirito della legge votata democraticamente e stanno calpestando la democrazia.

Come se non bastasse, Sergio Morisoli (capogruppo UDC del Gran Consiglio del Ticino, uno dei partiti più liberisti della Svizzera) ha commentato questi fatti dicendo che è positivo che ci sia la concorrenza tra sindacati e che quindi la nascita di questo nuovo sindacato è una buona notizia. A quanto pare questo Morisoli, quando era a capo del Dipartimento delle Finanze, ha invitato le imprese a venire in Ticino scrivendo che ci sono stipendi di mercato bassi.

Anche al Partito piace la concorrenza, infatti non vediamo l'ora di mettere i prenditori e i loro alleati in concorrenza tra loro nei lavori forzati che svolgeranno gentilmente per lo stato quando andremo al potere.

Il nostro ministro dell'economia non vede l'ora di iniziare.

Immagine postata dall'utente


**Modificato dall'autore il 28.09.2021 19:20**

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