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https://www.globalist.it/world/2022/03/05/donald-t... 
Benché abbia un taglio anti Trump (basato comunque su presupposti opinabili) a prescindere da chi abbia ragione nel conflitto tra nazionalisti e separatisti
(come vedremo in linea di principio ve ne sono in eguale misura da entrambe le parti ma nei fatti i nazionalisti sono sempre andati oltre perché negano ai separatisti anche le loro legittime richieste di tutela culturale)
dimostra però un fatto incontrovertibile: che gli Usa sono intervenuti nel conflitto interno ad un paese, non già per ricomporlo ma per sfruttarne una fazione per sostenere i propri interessi, inasprendolo e contribuendo di fatto a trasformarlo in guerra civile.
Certamente anche la Russia è anch'essa intervenuta con le sue interferenze ma almeno a differenza degli USA ha la giustificazione di volersi tutelare ai propri immediati confini, soprattutto vedendo che gli Usa stavano sostenendo la parte anti-Russa, soprattutto considerando che nel 2014 il presidente Yanukovic *regolarmente eletto* fu costretto a fuggire a causa di un golpe (con tanto di Cecchini che sparavano sulla folla) che poi ha messo al suo posto un governo filo Usa (con tanto di ministri con cittadinanza Usa) che ha emanato leggi *anti russe*, senza contare poi gli sconfinamenti in territorio russo delle milizie Ucraine.