Vi spiegherò perchè
Prendiamo in esame questo testo:
Attualmente, per legge, le tasse universitarie a carico degli studenti non possono superare il 20% del Fondo di Finanziamento Ordinario, il cui resto lo pagano tutti gli altri cittadini, anche chi l’università non la fa, tramite la fiscalità generale.
https://www.scienzainrete.it/articolo/tasse-univer... 
Ciò significa che anche chi non fa l'universitá deve comunque contribuirne alle spese ( circa l'80% di esse) tramite il Fondo di Finanziamento Ordinario, che è appunto attinto dalla fiscalitá generale.
Chi non vuole fare l'universitá, anche se potrebbe farla senza pagare tasse universitarie, è ragionevole che ne contribuisca tramite il FFO perchè lo Stato
gli ha dato l'opportunitá di usufruirne.
Chi invece non la può fare perchè le tasse universitarie sono troppo esose e sono basate sul reddito e patrimonio della famiglia di origine (di cui non può disporre liberamente non vigendo una comproprietá familiare) dovrá comunque contribuirvi finanziando il FFO.
Subire un carico fiscale per un servizio PUBBLICO a cui non vi si può accedere..
( se non usando la violenza giudiziaria contro una eventuale famiglia negligente e creando un danno endofamiliare che potrebbe causare un danno patrimoniale, perdita dell'ereditá disponibile promessa, perdita del mantenimento extra, perdita del mantenimento di base qualora abbia superato i trentanni)
..equivale ad una TRUFFA.
Lo stato non può pretendere che il cittadino per accedere ai suoi diritti sia costretto a danneggiare i suoi interessi.
Andare a lavorare per pagarsi le tasse sono utopie.
Non dipende dal singolo la possibilitá di trovare un impiego, la crisi, vivere in zone con alta disoccupazione possono precluderlo per anni.Poi se si tiene conto che qualora il soggetto avesse superato i trentanni senza aver potuto maturare esperienze di lavoro non troverá più lavoro in Italia per via delle decontribuzioni per i giovani.
E anche se lo trovasse gli sarebbe precluso di laurearsi in quelle discipline che richiedono obbligo di frequenza, come medicina, traduzione e interpretariato, biologia, chimica, scienze infermieristiche etc
Per complicare ancora di più questa possibile scappatoia, il governo Amato ha creato l'Isee-u dove lo studente dovrebbe lavorare a tempo pieno e risiedere in un altro alloggio pagandosi un affitto per ben due anni consecutivi. Quindi dovendo lavorare a tempo pieno mai e poi mai riuscirá a laurearsi in discipline che necessitano di obbligo di frequenza.