Musica
Luchesi in questo post di Talkclassical
ha scritto che sua cugina, sentendo il pezzo di Bach che metto qui sotto, ha commentato che sembra di sentire un bambino che gioca con il piano.
Ovviamente quello che intende dire lei è che non riesce a recepire la melodia e le sembrano note a caso, come quando un bambino piccolo che non capisce quello che fa schiaccia tasti a caso sul piano.
In realtà questo pezzo di Bach non è altro che un arrangiamento per tastiera del concerto per oboe del compositore italiano Alessandro Marcello
.
Il commento della tipa suscita stupore sia in me che in Luchesi, perché è evidente per noi che non solo c'è una melodia (e che quindi è musica ingegnerizzata), ma è pure una melodia tonale (come lo era di norma nella musica barocca) e molto ben scritta.
Il problema qual è? È che la melodia è troppo complessa per essere recepita dalle sue orecchie: non riesce a seguirla. Da un lato perché si evolve in maniera continua (è un fiume, non uno stagno) e dall'altro perché viene suonata velocemente.
Noi che siamo abituati alla musica classica riusciamo a seguire, quindi ad apprezzare, le melodie complesse.
Verrebbe da dire "che cazzo dice quella cretina?", ma sarebbe come prendersela con un daltonico perché non percepisce i colori.
In questa discussione però intendo sollevare una questione più ampia e analitica, ovvero che è possibile (se non addirittura probabile) che quella forma di daltonismo musicale sia molto diffusa e che potrebbe spiegare perché la musica classica oggi tende a essere scarsamente popolare, soprattutto tra i più giovani.
Possiamo dire che il cervello è un po' come un muscolo, che si sviluppa (nelle sue diverse aree) in base agli input che arrivano dal mondo esterno? Ovvero, se alzi pesi di due 200 grammi i muscoli si dicono "non dobbiamo svilupparci più di così", se però alzi pesi elevati i muscoli reagiscono sviluppandosi.
Lo stesso lo fa anche il cervello: quando posto di fronte a cose più complesse del solito, reagisce sviluppando meglio determinate aree, ma finché non riceve input resta in modalità pigra (minimo sforzo).
Quello che si potrebbe sostenere è che l'ambiente esterno, oggi, non fa altro che sottoporci a musica banale e quindi quell'area del cervello che decodifica i suoni tende a svilupparsi poco in gran parte delle persone.
Prendete per esempio questa merda dei Prozac+, uno dei grandi successi musicali italiani degli ultimi decenni, e confrontatelo con il pezzo di Alessandro Marcello.
Non fa altro che ripetere ossessivamente un motivo di 3 o 4 note per tutta la durata del brano: la melodia è tanto ripetitiva e banale quanto il testo.
Ebbene, se le persone vengono bombardate da musica come questa, come possiamo pretendere che la suddetta area del cervello si sviluppi adeguatamente, consentendo loro di riuscire a recepire e apprezzare le melodie di alta qualità e quindi la musica classica?
Soprattutto, come possiamo pensare che riescano ad apprezzare i MIGLIORI compositori?
Si, perché hammeredklavier sempre in quella discussione ha postato un video interessante in cui un pianista analizza la musica di Mozart, confrontandola con quella di altri compositori del suo tempo.
La musica classica in generale tende a essere più complessa della musicaccia popolare moderna, ma quello che fa notare il tizio è come la musica di Mozart, a sua volta, sia ancora più elaborata rispetto a quella di altri compositori di musica classica.
Per esempio, il suo stile è vicino a quello di J.C. Bach (diciottesimo figlio di J.S. Bach), però le sue melodie sono più sofisticate, in quanto continuano a introdurre novità lungo tutto lo sviluppo: creatività dall'inizio alla fine.
Per esprimere il concetto in maniera più precisa, un tizio sotto una sonata di Mozart commentava che la melodia incontra un nuovo tema (motivo) ogni 4 barre.
Quindi, ecco il problema: già le persone potrebbero faticare con la musica classica mediocre, ma come fanno a stare dietro a quella di Bach, Mozart e Beethoven? Come fanno ad apprezzare l'elevata creatività delle loro melodie se non riescono a seguirle?
Un altro utente di Talkclassical, in un'altra discussione, menzionava degli studi neurologici secondo cui la musica crea piacere al nostro cervello perché consiste di suoni logicamente ordinati e organizzati, ma se non riesce a comprendere la logica dell'organizzazione allora non riesce a trarre piacere della musica.
Essendo la canzone sopra dei Prozac+ estremamente banale, qualsiasi cervello umano riesce immediatamente a cogliere l'organizzazione dei suoni, mentre la musica classica può essere meno immediata anche per chi ha un orecchio fine.
Ovvero, anche noi che siamo abituati alla musica classica a volte dobbiamo riascoltare un pezzo per iniziare ad apprezzarlo.
Quindi quel tizio suggeriva che un brano musicale diventa via via più piacevole man mano che lo si riascolta, in quanto il cervello famigliarizza sempre di più con la struttura della melodia e nel momento in cui tutto diventa cristallino (dopo n ascolti) si raggiunge il massimo livello possibile di piacere.
Il rischio quindi, per concludere, è che molte persone si convincano che una canzone di merda sia artisticamente migliore rispetto a Mozart, Bach, Beethoven,... solo perché nella canzonetta riesce a cogliere immediatamente la melodia, mentre nella musica dei grandi compositori invece no.
Molti probabilmente sentono questo o quell'altro pezzo dei suddetti compositori una volta, non riescono a cogliere la logica e quindi non traggono piacere, quindi gettano immediatamente la spugna.
Cosa possiamo fare quindi? Rispondiamo alla seconda parte del titolo.
Non so come siano le lezioni di musica in Italia, ma qui in Svizzera nelle scuole obbligatorie impariamo a suonare il flauto dolce e a leggere le note. Ovviamente per non torturarci si resta a livelli basilari, ma in questo modo il nostro orecchio musicale non si sviluppa perché sentiamo solo melodie banali (le uniche che riusciamo a suonare).
Insomma, la cosa positiva è che mettiamo mano nella musica, ma per far sviluppare il nostro orecchio musicale si fa poco o niente.
Quello che si potrebbe fare, molto banalmente, è dedicare metà tempo a suonare il flauto dolce e l'altra metà del tempo ad ascoltare e analizzare (almeno superficialmente) la musica classica.
A questo proposta i liberali più sfegatati risponderebbero "Volete imporci la musica classica
", ma va detto che in realtà uno stato liberale non è che non possa cercare di educare le persone a determinate cose, semplicemente non le arresta e non le ostacola se poi scelgono di fare altro.
Ovvero, il fatto che uno stato liberale/libertario degno di tale aggettivo non ti persegue per il fatto che ti fumi una canna, non significa che la scuola pubblica debba spingerti a fumare le canne: magari sarebbe una buona idea cercare di cercare di spingere le persone nella direzione opposta, cioè a seguire una vita sana.
Se riusciamo a liberarci dal totale relativismo, magari riusciamo anche ad ammettere che la musica dei Prozac+ è merda e quella di Mozart è arte e che quindi la musica del secondo non va imposta ma comunque PROPOSTA in un sistema educativo valido.
Bhe, cosa ne pensate?
**Modificato dall'autore il 20.11.2022 16:57**
ha scritto che sua cugina, sentendo il pezzo di Bach che metto qui sotto, ha commentato che sembra di sentire un bambino che gioca con il piano.Ovviamente quello che intende dire lei è che non riesce a recepire la melodia e le sembrano note a caso, come quando un bambino piccolo che non capisce quello che fa schiaccia tasti a caso sul piano.
In realtà questo pezzo di Bach non è altro che un arrangiamento per tastiera del concerto per oboe del compositore italiano Alessandro Marcello
.Il commento della tipa suscita stupore sia in me che in Luchesi, perché è evidente per noi che non solo c'è una melodia (e che quindi è musica ingegnerizzata), ma è pure una melodia tonale (come lo era di norma nella musica barocca) e molto ben scritta.
Il problema qual è? È che la melodia è troppo complessa per essere recepita dalle sue orecchie: non riesce a seguirla. Da un lato perché si evolve in maniera continua (è un fiume, non uno stagno) e dall'altro perché viene suonata velocemente.
Noi che siamo abituati alla musica classica riusciamo a seguire, quindi ad apprezzare, le melodie complesse.
Verrebbe da dire "che cazzo dice quella cretina?", ma sarebbe come prendersela con un daltonico perché non percepisce i colori.
In questa discussione però intendo sollevare una questione più ampia e analitica, ovvero che è possibile (se non addirittura probabile) che quella forma di daltonismo musicale sia molto diffusa e che potrebbe spiegare perché la musica classica oggi tende a essere scarsamente popolare, soprattutto tra i più giovani.
Possiamo dire che il cervello è un po' come un muscolo, che si sviluppa (nelle sue diverse aree) in base agli input che arrivano dal mondo esterno? Ovvero, se alzi pesi di due 200 grammi i muscoli si dicono "non dobbiamo svilupparci più di così", se però alzi pesi elevati i muscoli reagiscono sviluppandosi.
Lo stesso lo fa anche il cervello: quando posto di fronte a cose più complesse del solito, reagisce sviluppando meglio determinate aree, ma finché non riceve input resta in modalità pigra (minimo sforzo).
Quello che si potrebbe sostenere è che l'ambiente esterno, oggi, non fa altro che sottoporci a musica banale e quindi quell'area del cervello che decodifica i suoni tende a svilupparsi poco in gran parte delle persone.
Prendete per esempio questa merda dei Prozac+, uno dei grandi successi musicali italiani degli ultimi decenni, e confrontatelo con il pezzo di Alessandro Marcello.
Non fa altro che ripetere ossessivamente un motivo di 3 o 4 note per tutta la durata del brano: la melodia è tanto ripetitiva e banale quanto il testo.
Ebbene, se le persone vengono bombardate da musica come questa, come possiamo pretendere che la suddetta area del cervello si sviluppi adeguatamente, consentendo loro di riuscire a recepire e apprezzare le melodie di alta qualità e quindi la musica classica?
Soprattutto, come possiamo pensare che riescano ad apprezzare i MIGLIORI compositori?
Si, perché hammeredklavier sempre in quella discussione ha postato un video interessante in cui un pianista analizza la musica di Mozart, confrontandola con quella di altri compositori del suo tempo.
La musica classica in generale tende a essere più complessa della musicaccia popolare moderna, ma quello che fa notare il tizio è come la musica di Mozart, a sua volta, sia ancora più elaborata rispetto a quella di altri compositori di musica classica.
Per esempio, il suo stile è vicino a quello di J.C. Bach (diciottesimo figlio di J.S. Bach), però le sue melodie sono più sofisticate, in quanto continuano a introdurre novità lungo tutto lo sviluppo: creatività dall'inizio alla fine.
Per esprimere il concetto in maniera più precisa, un tizio sotto una sonata di Mozart commentava che la melodia incontra un nuovo tema (motivo) ogni 4 barre.
Quindi, ecco il problema: già le persone potrebbero faticare con la musica classica mediocre, ma come fanno a stare dietro a quella di Bach, Mozart e Beethoven? Come fanno ad apprezzare l'elevata creatività delle loro melodie se non riescono a seguirle?
Un altro utente di Talkclassical, in un'altra discussione, menzionava degli studi neurologici secondo cui la musica crea piacere al nostro cervello perché consiste di suoni logicamente ordinati e organizzati, ma se non riesce a comprendere la logica dell'organizzazione allora non riesce a trarre piacere della musica.
Essendo la canzone sopra dei Prozac+ estremamente banale, qualsiasi cervello umano riesce immediatamente a cogliere l'organizzazione dei suoni, mentre la musica classica può essere meno immediata anche per chi ha un orecchio fine.
Ovvero, anche noi che siamo abituati alla musica classica a volte dobbiamo riascoltare un pezzo per iniziare ad apprezzarlo.
Quindi quel tizio suggeriva che un brano musicale diventa via via più piacevole man mano che lo si riascolta, in quanto il cervello famigliarizza sempre di più con la struttura della melodia e nel momento in cui tutto diventa cristallino (dopo n ascolti) si raggiunge il massimo livello possibile di piacere.
Il rischio quindi, per concludere, è che molte persone si convincano che una canzone di merda sia artisticamente migliore rispetto a Mozart, Bach, Beethoven,... solo perché nella canzonetta riesce a cogliere immediatamente la melodia, mentre nella musica dei grandi compositori invece no.
Molti probabilmente sentono questo o quell'altro pezzo dei suddetti compositori una volta, non riescono a cogliere la logica e quindi non traggono piacere, quindi gettano immediatamente la spugna.
Cosa possiamo fare quindi? Rispondiamo alla seconda parte del titolo.
Non so come siano le lezioni di musica in Italia, ma qui in Svizzera nelle scuole obbligatorie impariamo a suonare il flauto dolce e a leggere le note. Ovviamente per non torturarci si resta a livelli basilari, ma in questo modo il nostro orecchio musicale non si sviluppa perché sentiamo solo melodie banali (le uniche che riusciamo a suonare).
Insomma, la cosa positiva è che mettiamo mano nella musica, ma per far sviluppare il nostro orecchio musicale si fa poco o niente.
Quello che si potrebbe fare, molto banalmente, è dedicare metà tempo a suonare il flauto dolce e l'altra metà del tempo ad ascoltare e analizzare (almeno superficialmente) la musica classica.
A questo proposta i liberali più sfegatati risponderebbero "Volete imporci la musica classica
", ma va detto che in realtà uno stato liberale non è che non possa cercare di educare le persone a determinate cose, semplicemente non le arresta e non le ostacola se poi scelgono di fare altro.Ovvero, il fatto che uno stato liberale/libertario degno di tale aggettivo non ti persegue per il fatto che ti fumi una canna, non significa che la scuola pubblica debba spingerti a fumare le canne: magari sarebbe una buona idea cercare di cercare di spingere le persone nella direzione opposta, cioè a seguire una vita sana.
Se riusciamo a liberarci dal totale relativismo, magari riusciamo anche ad ammettere che la musica dei Prozac+ è merda e quella di Mozart è arte e che quindi la musica del secondo non va imposta ma comunque PROPOSTA in un sistema educativo valido.
Bhe, cosa ne pensate?
**Modificato dall'autore il 20.11.2022 16:57**