Forum svizzero
In Svizzera (per lo meno in Ticino) stiamo facendo controlli a tappeto dei rifugi antiatomici. Io c'ero! Ci sarò ancora!
Questi controlli si fanno comunque ogni 10 anni, ma è anche vero che la situazione geopolitica attuale ha fornito un incentivo a farli immediatamente, accuratamente e celermente.
Per chi non lo sapesse, molte case unifamigliari in Svizzera dispongono di rifugi antiatomici. La storia è questa: durante la guerra fredda, era stato introdotto l'obbligo di avere un rifugio antiatomico nella propria casa. Se non costruivi il rifugio antiatomico, non potevi costruire la casa.
L'obbligo è stato rimosso nel 2013, ma le case costruite durante la guerra fredda di norma hanno il rifugio.
Una cosa deve essere chiara: il rifugio non è privato. Non è che in caso di bisogno ci stai da solo con la famiglia. Lo stato può piazzarci anche altre persone. Il numero di persone che si possono piazzare è calcolato in base ai metri cubi.
Oltre ai rifugi di case unifamigliari e condomini, ci sono poi anche i rifugi pubblici comunali, che in teoria dovrebbero poter contenere le persone in eccesso (cioè quelle che non ci stanno nei bunker delle case).
Anche le scuole dispongono di bunker antiatomici.
I rifugi sono collocati in cantina, dispongono di una porta blindata, una finestra blindata con via di fuga e un sistema di ventilazione che, oltre a garantire un ricircolo dell'aria (altrimenti l'anidride carbonica si accumulerebbe nel rifugio) fa in modo che si venga a formare una leggera sovrappressione all'interno del rifugio, in maniera tale che non possano infiltrarsi gas nocivi.
L'aria naturalmente viene filtrata dopo essere stata aspirata dall'esterno.
Le guarnizioni di porte e finestre blindate dovrebbero anche fare in modo che non possa entrare acqua.
Io, ispettore, entro in casa tua con valigetta, carta e penna e, mentre ti guardo male, annoto tutti i difetti che trovo nei rifugi. Provo il sistema di ventilazione e vedo se si viene a creare la giusta sovrappressione.
Se io marco sul foglio che il tuo rifugio è una merda, ti arriva a casa la lettera dallo stato con scritto che sei un figlio di puttana e che devi mettere apposto questo, quello e quell'altro.
Hai 60 giorni per mettere apposto tutto, dopodiché un altro ispettore passa nuovamente per vedere se è tutto ok.
Se non è ok, lo stato ti spara una multa nel culo.
Per i proprietari di rifugi messi male, può significare spendere un bel po' di bigliettoni in manutenzione o dover demolire pavimenti.
Oppure può significare dover comprare svariati letti e latrine, se non ci sono del tutto o se non sono abbastanza (perché dopo il 1987 è stato messo l'obbligo di avere letti e latrine nei rifugi).
Io e il mio collega siamo stati molto pignoli. Se c'erano ragni o ragnatele nelle vie di fuga, lo segnavamo.
Nessuno ci ha aggrediti fisicamente.
Qualcuno ci ha mandato leggermente a fare in culo dopo che gli abbiamo detto che il rifugio non andava.
Una tipa non ci ha fatti entrare in casa.
Molti ci hanno detto che tanto loro nei rifugi mica ci andrebbero, ma a parte il fatto che sono solo parole (voglio vedere se non ci vanno quando c'è davvero in gioco la pellaccia), abbiamo spiegato che il loro rifugio è un servizio pubblico e che vengono piazzare anche persone estranee.
Solo albanesi e svizzeri hanno un sistema di protezione della popolazione così organizzato, quindi in caso di guerra mondiale nucleare svizzeri e albanesi porterebbero avanti la specie umana.
Va notato che gli albanesi l'hanno fatto perché ci hanno sbattuto la testa, mentre noi svizzeri perché siamo un popolo intelligente e giustamente la selezione naturale ci premierebbe in caso di disastro nucleare.
**Modificato dall'autore il 17.02.2023 15:51**
Questi controlli si fanno comunque ogni 10 anni, ma è anche vero che la situazione geopolitica attuale ha fornito un incentivo a farli immediatamente, accuratamente e celermente.
Per chi non lo sapesse, molte case unifamigliari in Svizzera dispongono di rifugi antiatomici. La storia è questa: durante la guerra fredda, era stato introdotto l'obbligo di avere un rifugio antiatomico nella propria casa. Se non costruivi il rifugio antiatomico, non potevi costruire la casa.
L'obbligo è stato rimosso nel 2013, ma le case costruite durante la guerra fredda di norma hanno il rifugio.
Una cosa deve essere chiara: il rifugio non è privato. Non è che in caso di bisogno ci stai da solo con la famiglia. Lo stato può piazzarci anche altre persone. Il numero di persone che si possono piazzare è calcolato in base ai metri cubi.
Oltre ai rifugi di case unifamigliari e condomini, ci sono poi anche i rifugi pubblici comunali, che in teoria dovrebbero poter contenere le persone in eccesso (cioè quelle che non ci stanno nei bunker delle case).
Anche le scuole dispongono di bunker antiatomici.
I rifugi sono collocati in cantina, dispongono di una porta blindata, una finestra blindata con via di fuga e un sistema di ventilazione che, oltre a garantire un ricircolo dell'aria (altrimenti l'anidride carbonica si accumulerebbe nel rifugio) fa in modo che si venga a formare una leggera sovrappressione all'interno del rifugio, in maniera tale che non possano infiltrarsi gas nocivi.
L'aria naturalmente viene filtrata dopo essere stata aspirata dall'esterno.
Le guarnizioni di porte e finestre blindate dovrebbero anche fare in modo che non possa entrare acqua.
Io, ispettore, entro in casa tua con valigetta, carta e penna e, mentre ti guardo male, annoto tutti i difetti che trovo nei rifugi. Provo il sistema di ventilazione e vedo se si viene a creare la giusta sovrappressione.
Se io marco sul foglio che il tuo rifugio è una merda, ti arriva a casa la lettera dallo stato con scritto che sei un figlio di puttana e che devi mettere apposto questo, quello e quell'altro.
Hai 60 giorni per mettere apposto tutto, dopodiché un altro ispettore passa nuovamente per vedere se è tutto ok.
Se non è ok, lo stato ti spara una multa nel culo.
Per i proprietari di rifugi messi male, può significare spendere un bel po' di bigliettoni in manutenzione o dover demolire pavimenti.
Oppure può significare dover comprare svariati letti e latrine, se non ci sono del tutto o se non sono abbastanza (perché dopo il 1987 è stato messo l'obbligo di avere letti e latrine nei rifugi).
Io e il mio collega siamo stati molto pignoli. Se c'erano ragni o ragnatele nelle vie di fuga, lo segnavamo.
Nessuno ci ha aggrediti fisicamente.
Qualcuno ci ha mandato leggermente a fare in culo dopo che gli abbiamo detto che il rifugio non andava.
Una tipa non ci ha fatti entrare in casa.
Molti ci hanno detto che tanto loro nei rifugi mica ci andrebbero, ma a parte il fatto che sono solo parole (voglio vedere se non ci vanno quando c'è davvero in gioco la pellaccia), abbiamo spiegato che il loro rifugio è un servizio pubblico e che vengono piazzare anche persone estranee.
Solo albanesi e svizzeri hanno un sistema di protezione della popolazione così organizzato, quindi in caso di guerra mondiale nucleare svizzeri e albanesi porterebbero avanti la specie umana.
Va notato che gli albanesi l'hanno fatto perché ci hanno sbattuto la testa, mentre noi svizzeri perché siamo un popolo intelligente e giustamente la selezione naturale ci premierebbe in caso di disastro nucleare.
**Modificato dall'autore il 17.02.2023 15:51**
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■ @ 2023-02-18 03:22:20.0 di Non Autenticato
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■ @ 2023-02-18 04:24:00.0 di Mattia
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■ @ 2023-02-18 07:34:26.0 di Non Autenticato
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■ @ 2023-02-18 13:37:15.0 di Mattia
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■ @ 2023-02-18 16:24:19.0 di Non Autenticato
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■ @ 2023-02-18 18:07:59.0 di Mattia
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