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Musica
Scritto da
il 2023-04-13 16:57:35.0 alle 2023-04-13 16:57:35.0
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La grande arte popolare
È pieno di artisti che vengono elogiati, quasi santificati, dalla cultura popolare... ma saranno veramente sti grandi santoni? Probabilmente no!

Per dimostrare la mia tesi utilizzerò un famoso pezzo di Lucio Dalla: "Caro amico ti scrivo!".



Gli italiani parlano di Dalla come se fosse tipo un Gesù Cristo della musica italiana, ma analizziamo il suo pezzo.

La melodia è scritta in forma strofica, ovvero la forma più banale che esista. Cosa significa?

Prendiamo una frase melodica, ad esempio DO RE MI FA SOL.

Diremo allora che A = DO RE MI FA SOL. Fin qui ci siamo??

Bene, ora un pezzo scritto in forma strofica è così: AAAAAAA...


Ebbene, la melodia del pezzo qui sopra è scritta esattamente così: AAAAAAA...

"Quindi, con questo cosa vuoi dire Mattia?"

Voglio dire che una volta che il compositore ha scritto A, il resto è solo copia-incolla, quindi il processo creativo si ferma ad A.

In pratica, prendi Mozart... non dico il Mozart adulto, ma il Mozart bambino, di 6 anni: questo pezzo di Dalla te l'avrebbe scritto in un secondo. Infatti è noto che Mozart già a 6 anni riusciva a improvvisare motivi accattivanti con il piano.
In un secondo quindi il Mozart di 6 anni ti tira fuori A, poi per completare un pezzo di 4 minuti in forma strofica utilizzando A avrebbe solo dovuto fare copia-incolla per n volte.

In pratica Lucio Dalla sarebbe un Cristo della musica italiana perché riusciva a fare quello che Mozart avrebbe fatto a occhi chiusi all'età di 6 anni.


"Bhe, Mattia... ma chi se ne frega se è una cagata? L'importante è che è bello!"


È questo il problema: non è bello... è noioso! Musica del genere è interessante solo per chi ha cattivo gusto, per chi si manda giù anche il risciacquo del lavandino.

È come se io ti facessi una serie TV del genere:
- Episodio 1: Alessandro compra il latte
- Episodio 2: Alessandro compra il latte
- Episodio 3: Alessandro compra il latte

Annoiato


Questa immagine, che espone il cosiddetto "arco drammatico", spiega com'è scritta una storia ben fatta.

Immagine postata dall'utente

Exposition = situazione iniziale. Ad esempio, è una giornata qualunque e Alessandro sta comprando il latte.

Rising action = la tensione comincia a salire. Mentre Alessandro è alla cassa a pagare il latte si sentono degli spari.

Climax = culmine. I banditi che stavano sparando entrano nel negozio in cui Alessandro sta comprando il latte e prendono in ostaggio tutti.
I poliziotti riescono a neutralizzare i banditi.

Falling Action = la tensione scende. Il pericolo è scampato, ma arrivano le ambulanze a portare via i feriti.

Denoument: si ritorna alla normalità. Alessandro torna a casa col suo fottuto latte e si magna i cereali.


Ecco, la musica classica colta è scritta seguendo lo stesso schema... e per seguire questo schema il processo compositivo va avanti dall'inizio alla fine. Non puoi permetterti copia-incolla.

Nella musica classica la forma più utilizzata è la forma-sonata, così strutturata:
Esposizione - Ripetizione dell'eposizione - Sviluppo - Ricapitolazione - Coda

Facendo zoom sull'esposizione, la struttura tipica è la seguente: ABCD

A = motivo 1
B = transizione
C = motivo 2
D = coda

Nello sviluppo, come il nome suggerisce, vengono scritti sviluppi basati sulle quattro componenti dell'esposizione, ma a volte l'esposizione introduce anche motivi del tutto nuovi.
La coda fondamentalmente è anche uno sviluppo, che porta il pezzo alla sua conclusione.

La ricapitolazione è una ripetizione dell'esposizione ma in forma leggermente modificata.

Questa forma i compositori classici se la sono inventata al fine di scrivere archi drammatici mantenendo una coerenza strutturale.


Ciò detto, se uno mi dicesse che Dalla è un poeta non avrei nulla da ridire.


**Modificato dall'autore il 13.04.2023 17:16**

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