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Politica
Scritto da
Alessandrox
(XYZ)Troll
il 2026-09-20 12:00:20.0 alle 2026-09-20 12:00:20.0
Trollate totali: 11553
UN Altro omicidio difensivo.
https://www.iltirreno.it/toscana/2026/09/20/news/c...

E' omicidio? Può darsi, l' imputato è indagato quindi non è automatico.
DA cosa dipenderà la sentenza? Tecnicamente dal fatto che i ladri fossero o meno armati.

MA ha senso una tale ipotesi? NO, perché quando un ladro entra non puoi mai sapere se è armato o meno, se ha intenzione di agire anche uccidendo o meno: è ASSOLUTAMENTE IMPOSSIBILE saperlo prima.

A chi dice di no: che fai, intavoli una discussione preventiva con il ladro chiedendogli prima "hei, sei armato? Mi vorresti ammazzare? Se si sono pronto a confrontarmi ad armi pari! Altrimenti Ti lascio passare, fa come fosse casa tua".

Quindi il punto non è SE difendersi o meno con possibilità di uccidere i criminali (devi sempre prepararti per il caso/scenario peggiore) ma SE sia legittimo difendersi e SE le eventuali conseguenze per il ladro/rapinatore siano completamente imputabili a lui o meno, almeno in linea generale/di massima.


Anche nel caso di Cinzia Pini che ha investito e ucciso il ladro che le aveva rubato la borsetta... leggo spesso commenti tipo: "CHE STRONZA! LA vita di una persona anche se ladro, vale meno di una borsetta!"

MA questa gente non ha approfondito la VERA situazione:

1) LUI ha commesso un furto: se giustifichiamo i furti, praticamente li sdoganiamo come attività normale e inevitabilmente chi avrà intenzione di commetterli alzerà continuamente la posta.
2) NON ha semplicemente commesso un furto: ha MINACCIATO di morte la vittima in caso di reazione o tentativo di recupero; già si vede chiaramente la posta che si alza, la borsa o la vita.
3) IL contenuto della borsetta: non conteneva solo oggettistica frivola tipo belletti ecc. NO, c'erano le chiavi di casa, i documenti di identità e il telefono smart, praticamente LA VITA della vittima. Quasi certamente non se ne sarebbe servito direttamente ma avrebbe rivenduto il malloppo a chi avrebbe potuto trarne beneficio, rapinando la sua abitazione, svuotando i suoi conti, impossessandosi della sua identità per le peggiori nefandezze.
Se lo avesse lasciato in vita, costui avrebbe certamente messo in pratica la sua minaccia, l' avrebbe raggiunta e uccisa o avrebbe chiamato collaboratori per terminare "lì' onesto lavoro" (secondo la magistratura e certa gente certamente collusa).

Tutto questo fa TERRIBILMENTE PAURA, e contro la PAURA terribile non c'è punizione che tenga, possono comminare pene esemplari quanto vogliono, chi subirà tali soprusi continuerà a reagire allo stesso modo perché la prospettiva di essere condannati e sbattuti in galera è più sopportabile di quella di essere uccisi da criminali che quasi certamente si sarebbero avvalsi anche della facoltà di aggredire pure i familiari presenti in casa, senza contare l' azienda che rischia il fallimento.

Continuate pure a punire le vittime del Crimine che proteggete, la reazione difensiva sarà sempre preferibile a qualsiasi vostra sentenza di merda.

PS considerazione finale e pietra tombale sulla questione:

Sti criminali non sono improvvisati, sono abituali, con una lunga storia di precedenti: CHE CAZZO CI FACEVANO IN LIBERTÀ?
Quindi le condanne contro i resistenti sono comminate dallo stesso sistema che lascia in libertà gentaglia che dovrebbe stare al gabbio, lasciati liberi di "fare il loro sporco lavoro".

**Modificato dall'autore il 20.09.2026 12:05**
Ma smettila di secernere cazzate!

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