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Non Autenticato
il 2001-08-21 23:47:00.0 alle 2001-08-21 23:47:00.0
Un'azienda americana sta sviluppando una tecnologia per produrre polli delle stesse dimensioni e con un identico sapore. La ricerca finanziata dagli Stati Uniti con quasi 5 milioni di dollari.
ROMA ? Potrebbe presto arrivare sulla tavole dei consumatori di mezzo mondo i primi polli clonati, tutti delle stesse dimensioni e con lo stesso sapore.
Sarà un?azienda americana a sviluppare la tecnologia necessaria per raggiungere il traguardo su vasta scala.
A questo scopo, il National Institute of Science and Technology americano ha finanziato la Origen Therapeutics di Burlingame (California) e la Embrex del North Carolina con 4.7 milioni di dollari per aiutare le ricerche.
Ma subito potrebbe esplodere, oltre alla gioia di consumatori e ristoratori, anche l?ira dei gruppi animalisti. Le associazioni temono infatti, come riferisce ?NewScientist.com?, che queste tecniche aumentino le sofferenze degli animali.
La normale clonazione non funziona per gli uccelli, spiegano i ricercatori Usa, perché le uova non possono essere rimosse e impiantate. Le due aziende stanno, invece, cercando di moltiplicare e far crescere cellule staminali embrionali prese da uova fertilizzate.
''Il trucco sarebbe quello di coltivare le cellule senza che queste inizino a differenziarsi, in modo che rimangano pluripotenti'', spiega Mike Fitzgerald di Origen. Dopodiché queste cellule saranno iniettate nell'embrione di un uovo fertilizzato e appena deposto, dando vita così ad un pollo ''chimera''.
''Nel mondo dei polli - assicura l'esperto - non è importante che il clone sia tale al 100%''. Per mettere a punto una tecnica che funzioni su larga scala, Origen si è alleata con Embrex, che produce macchinari in grado di iniettare vaccini in 50mila uova all'ora.
(21 AGOSTO 2001, ORE 15,15)
http://www.ilnuovo.it/nuovo/foglia/0,1007,69572,00...
ROMA ? Potrebbe presto arrivare sulla tavole dei consumatori di mezzo mondo i primi polli clonati, tutti delle stesse dimensioni e con lo stesso sapore.
Sarà un?azienda americana a sviluppare la tecnologia necessaria per raggiungere il traguardo su vasta scala.
A questo scopo, il National Institute of Science and Technology americano ha finanziato la Origen Therapeutics di Burlingame (California) e la Embrex del North Carolina con 4.7 milioni di dollari per aiutare le ricerche.
Ma subito potrebbe esplodere, oltre alla gioia di consumatori e ristoratori, anche l?ira dei gruppi animalisti. Le associazioni temono infatti, come riferisce ?NewScientist.com?, che queste tecniche aumentino le sofferenze degli animali.
La normale clonazione non funziona per gli uccelli, spiegano i ricercatori Usa, perché le uova non possono essere rimosse e impiantate. Le due aziende stanno, invece, cercando di moltiplicare e far crescere cellule staminali embrionali prese da uova fertilizzate.
''Il trucco sarebbe quello di coltivare le cellule senza che queste inizino a differenziarsi, in modo che rimangano pluripotenti'', spiega Mike Fitzgerald di Origen. Dopodiché queste cellule saranno iniettate nell'embrione di un uovo fertilizzato e appena deposto, dando vita così ad un pollo ''chimera''.
''Nel mondo dei polli - assicura l'esperto - non è importante che il clone sia tale al 100%''. Per mettere a punto una tecnica che funzioni su larga scala, Origen si è alleata con Embrex, che produce macchinari in grado di iniettare vaccini in 50mila uova all'ora.
(21 AGOSTO 2001, ORE 15,15)
http://www.ilnuovo.it/nuovo/foglia/0,1007,69572,00...

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Orrendo: arrivano in tavola i polli clonati... @ 2001-08-21 23:47:00.0 di Non Autenticato
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■ @ 2001-08-22 04:30:00.0 di Non Autenticato
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■ @ 2001-08-22 21:10:00.0 di Non Autenticato
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■ @ 2001-08-23 23:54:00.0 di Non Autenticato
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