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il 2004-02-28 14:07:00.0 alle 2004-02-28 14:07:00.0
Windows e Linux
Ho letto alcuni threads che parlano di Linux e Windows e vorrei fare un paio di considerazioni.
La prima considerazione è la foga con cui gli utilizzatori di Windows difendono il prodotto da loro usato. C'è evidentemente una totale identificazione col prodotto (un po' come avviene per gli automobilisti) che porta a considerare una critica a Windows come un'offesa personale.

Una seconda considerazione riguarda la diffusione di un prodotto. Quasi mai si impone sul mercato il prodotto migliore. La qualità infatti è di secondaria importanza rispetto al marketing. Così quando è nato il DOS esistevano sul mercato sistemi operativi di gran lunga superiori. Ricordo in particolare il SO della Commodore che era incredibilmente superiore al Dos. Però sul mercato si impose il Dos.
Ricordo che nell'ambito della videoregistrazione il sistema proposta (non ricordo il nome) dalla Sony era tecnicamente superiore al VHS, ma si impose quest'ultimo.
A tutti sono noti i metodi, discutibili, usati da MS per conquistare il mercato: Internet Explorer, da molti definito il peggior browser oggi esistente, ne è un esempio.

Terza considerazione: la sicurezza. Non credo che gli sviluppatori di Microsoft non sarebbero in grado di progettare un SO più sicuro. Il fatto è che la sicurezza non è strategica per la società. LE' lo stesso Bill Gates a dirlo in una intervista rilasciata a PCMagazine nel numero di gennaio 2004: "...Per evitare i problemi legati alla sicurezza non occorre avere del codice perfetto...l'utente ha sempre avuto a disposizione due tecniche chiave: una è l'utilizzo corretto del firewall e l'altra si chiama aggiornamento software..." (A proposito sta per uscire l'aggiornameno di Windows XP per 99 euro in quanto Longhorne è stato posticipato). Il risultato: worm_netsky, worm_bagle, worm_moodwn, MyDoom, Welchia, Doomjuice, Belit, ecc. (per ditare solo quelli di questa settimana. Per gli utenti di Linux che probabilmente non sanno cosa siano, chiarisco che sono virus).

Considerazione finale: le cose stanno cambiando.
Per fortuna di tutti il numero di persone che apre gli occhi aumenta. Non si contano più le Amministrazioni che sono passate o progettano di passare a Linux. Qui ne riporto alcune:
Monaco di Baviera, Largo, la regione di Estremadura, l'Alsazia, la Tailandia, la Corea, La Cina, ecc.. Il trend sembra inarrestabile ed è l'evidente motivo dello scoppio delle ostilità: SCO, legge sulle Patenti, ecc..

L'esito di tale conflitto riguarda tutti noi: l'eventuale prevalere di Microsoft, infatti, anche se sarebbe salutato con trionfalismo da molti suoi utenti, in realtà significherebbe una notevole diminuzione di libertà e la perdita pressochè totale della privacy per tutti.

mcz

P.S.: Da una notizia Reuter di alcune settimane fa:
"...Linux is now on an estimated 15 percent of all computers sold in Western Europe. ..."

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