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il 2005-03-31 00:46:00.0 alle 2005-03-31 00:46:00.0
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Italioti e perbenisti: mix esplosivo
Droga: inseguimento ai 130 km, arrestato albanese
Un folle inseguimento ad altissima velocità per le strade di Verona, concluso con l'arresto di un noto spacciatore albanese che agiva tra il Veneto e l'Emilia Romagna. Dritan Camko, 23 anni, residente a Malalbergo, nel bolognese, più volte arrestato nel passato anche per un'indagine sull'omicidio di un suo connazionale, e considerato dagli investigatori un boss emergente della malavita del 'Paese delle Aquile' nel nord Italia, ha percorso un paio di chilometri alla velocità di 130 km/h, per le vie di Verona, distruggendo con la propria auto quelle della polizia.
La polizia aveva notato una Seat Ibiza da rally attraversare ad una certa velocità le vie di Verona con al volante un giovane vestito elegantemente. Gli agenti a bordo di due auto civetta hanno fermato per un controllo la Seat: l'albanese ha finto di scendere dalla vettura, ma ha improvvisamente accelerato ed è fuggito.
E' seguito un inseguimento della polizia sul filo dei 130 Km orari per le strade di Verona con la Seat che ha rischiato di travolgere un corteo funebre. La corsa ha avuto termine quando la Seat si è trovata un'auto della polizia messa di traverso sulla strada: a quel punto l'albanese ha repentinamente fatto retromarcia scontrandosi con un'altra vettura degli investigatori che stavano sopraggiungendo. Benché feriti, gli agenti hanno bloccato Dritan e recuperato un sacchetto con mezzo chilogrammo di cocaina, gettato via dall'albanese durante l'inseguimento.

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Guidava l'auto a soli 13 anni, fermato dopo un movimentato inseguimento

Guidava l'auto a soli 13 anni, ma qualcuno se n'è accorto, ha avvisato la Polizia, e dopo un inseguimento è stato fermato dagli uomini delle 'Volanti' della Questura di Parma che hanno messo fine alla sua gita fuori porta in compagnia di due giovanissimi amici. A finire nei guai è stato un ragazzino di origini bosniache. E' stato fermato dopo un movimentato inseguimento per le strade della città terminato con lo schianto contro la vetrina di un negozio di via Piacenza. Tutto ha avuto inizio da una chiamata arrivata alla centrale operativa della Polizia che segnalava un ragazzino alla guida di una Fiat Brava in via del Taglio. Una pattuglia delle Volanti si è quindi precipitata nella zona e dopo pochi minuti ha intercettato l'auto. Gli agenti, accese la sirena e il lampeggiatore, hanno intimato l'alt ma il pilota in erba non si è fermato.

Anzi, lanciata la Fiat a tutta velocità, ha cercato di fuggire tentando di nascondersi in alcune vie laterali, finchè la vettura ha sbandato finendo contro la vetrina di un negozio di abbigliamento. Gli agenti hanno quindi bloccato le persone a bordo che sono risultate essere, oltre a M.H, altri due giovanissimi di origine slava. Portati in Questura, l'autista ed uno dei passeggeri hanno dichiarato di avere solo 13 anni mentre il terzo addirittura ha ammesso di essere nato nel 1997. Gli agenti, dopo un controllo, sono risaliti alle identità dei ragazzini, originari di Genova. "Stavamo solo tornando a casa", si è giustificato il ragazzino alla guida che poi ha anche tentato di depistare gli agenti esibendo una patente internazionale falsa. L'auto sulla quale si trovavano era intestata ad un pregiudicato napoletano 37enne.

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