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il 2005-03-31 10:34:00.0 alle 2005-03-31 10:34:00.0
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Cavaliere, mi consenta il prosciutto
Omicidi e rapine, è allarme
Mai così tante da 40 anni
Barbagli: reati in aumento, dal ministero dati parziali


di VLADIMIRO POLCHI
ROMA - E' vero che in Italia i reati diminuiscono? Non proprio. "Aumentano infatti omicidi, rapine in banca e crimini legati al traffico di stupefacenti". Lo rivela Marzio Barbagli, sociologo, capo del comitato scientifico dell'istituto Cattaneo, già presidente della commissione Istat sulle statistiche giudiziarie penali.

Che i reati in Italia siano diminuiti ne è convinto Silvio Berlusconi, che lo ha ripetuto nel salotto di Bruno Vespa il 15 marzo scorso. Se qualcosa è aumentato, ha aggiunto il premier, questo dipende solo "dalla maggiore fiducia nelle forze dell'ordine che ha fatto incrementare la voglia di denunciare i reati".

Ma non è vero secondo Barbagli, che si è andato a leggere i dati sulla criminalità del 2004. Un'impresa non facile: il ministero dell'Interno ha infatti cambiato la sua politica. "Prima sul sito della Polizia di Stato - spiega Barbagli - trovavi tutte le statistiche aggiornate; ora i dati si fermano al 2001". Non solo. Il Viminale ha abolito il modello 165, sul quale le forze dell'ordine annotavano i vari reati, per trasmetterli al prefetto. "Oggi - prosegue il criminologo - è stato introdotto un sistema informatizzato che non permette più di accedere ai dati reato per reato". Nonostante queste difficoltà, lo studio di Barbagli è in grado di confutare le certezze del premier.

Preoccupa, innanzitutto, l'inversione di tendenza degli omicidi. Per dieci anni (a partire dal 1992) il numero delle persone uccise nel nostro Paese è costantemente diminuito, soprattutto grazie alla "flessione dei reati della criminalità organizzata". Nel 2003, però, la curva degli omicidi riprende a salire, con il 10,3% in più rispetto all'anno precedente.

E nel 2004? "Nell'ultimo anno - sostiene Barbagli, dopo aver consultato fonti interne al Viminale - la tendenza si è confermata, con un vero boom di omicidi a cavallo con il 2005". L'Italia può poi vantare un vero record nelle rapine, che proseguono la loro corsa pericolosa (con un incremento del 14,2% nel 2002 e di un ulteriore 4,3% nel corso del 2003).

Il 2004 non fa eccezioni: "il numero delle rapine è arrivato al livello più alto degli ultimi 40 anni". Lo scorso anno, le rapine in casa sono state circa 420, "con un incremento - afferma Barbagli - pari al 10-15% rispetto al 2003". Cresce il numero delle rapine in banca, passate dalle 2.427 del 2003, alle 2.683 del 2004. Stabile rimane invece il numero dei furti.

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