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Non Autenticato
il 2005-04-24 22:42:00.0 alle 2005-04-24 22:42:00.0
http://www.televideo.rai.it/nazionale/NotiziaSoloT... 
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Le imprese italiane potranno usare la dicitura "Italy" anche se i prodotti sono fatti all'estero. E' quanto emerge dalla sentenza della Corte Suprema di Cassazione relativa al caso di una impresa di abbigliamento italiana che produce in Cina tute, magliette e pantaloncini per poi esportarli in Italia. I capi, sui quali c'è la dicitura "Italy", erano stati sequestrati dalla polizia giudiziaria alla dogana di Napoli perché violavano la normativa sulla tutela del Made in Italy.La Cassazione ha dato però ragione all'azienda.
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Vediamo se ho capito il concetto.
Se i Cinesi invadono i mercati con i loro prodotti a basso prezzo perché sfruttano la manodopera a basso costo sono brutti e cattivi. E comunisti per giunta. Insomma, loro fanno concorrenza sleale.
Se un'impresa italiana investe in Cina perché la manodopera costa poco e rivende in Italia sta sempre facendo il bene dell'Italia perché in fondo propaga il made in Italy. Poco importa se qualche imbecille preferirebbe acquistare Made *really* in Italy per premiare l'impresa che non scappano dall'Italia.
Insomma, se lo fanno i Cinesi è concorrenza sleale e truffa, se lo fanno gli Europei o gli Americani è globalizzazione.
Cosa mi sfugge?

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Le imprese italiane potranno usare la dicitura "Italy" anche se i prodotti sono fatti all'estero. E' quanto emerge dalla sentenza della Corte Suprema di Cassazione relativa al caso di una impresa di abbigliamento italiana che produce in Cina tute, magliette e pantaloncini per poi esportarli in Italia. I capi, sui quali c'è la dicitura "Italy", erano stati sequestrati dalla polizia giudiziaria alla dogana di Napoli perché violavano la normativa sulla tutela del Made in Italy.La Cassazione ha dato però ragione all'azienda.
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Vediamo se ho capito il concetto.
Se i Cinesi invadono i mercati con i loro prodotti a basso prezzo perché sfruttano la manodopera a basso costo sono brutti e cattivi. E comunisti per giunta. Insomma, loro fanno concorrenza sleale.
Se un'impresa italiana investe in Cina perché la manodopera costa poco e rivende in Italia sta sempre facendo il bene dell'Italia perché in fondo propaga il made in Italy. Poco importa se qualche imbecille preferirebbe acquistare Made *really* in Italy per premiare l'impresa che non scappano dall'Italia.
Insomma, se lo fanno i Cinesi è concorrenza sleale e truffa, se lo fanno gli Europei o gli Americani è globalizzazione.
Cosa mi sfugge?
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Made in Italy @ 2005-04-24 22:42:00.0 di Non Autenticato
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■ @ 2005-04-24 23:05:00.0 di Non Autenticato
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