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il 2005-05-07 18:50:00.0 alle 2005-05-07 18:50:00.0
SUPREMA IPOCRISIA
RIGA - E' l'avanzata della democrazia, ovunque nel mondo l'antidoto al ripetersi degli orrori della tirannia. E' il pensiero che il presidente americano George W. Bush consegna ai Paesi Baltici e a tutta l'Europa.

Nelle parole di Bush, l'alleanza che vinse la guerra contro il nazismo e il fascismo assume un impegno solenne: ''Mai piu'''.

Il discorso pronunciato alla Casa delle Arti e dei Mestieri di Riga, che chiude la visita in Lettonia, prima tappa di una missione in Europa di cinque giorni in tre Stati, e' un inno alla liberta' che il pubblico ascolta senza interromperlo con applausi.

Bush rende omaggio ai Paesi Baltici, che ''hanno conosciuto una delle piu' radicali trasformazioni della storia moderna, da nazioni prigioniere ad alleati della Nato e membri dell'Ue, in poco piu' di un decennio'', e che ''hanno mostrato che l'amore della liberta' e' piu' forte che la volonta' di un impero''.

E, oggi, ha proseguito Bush, ''siete dalla parte della liberta' al di la' dei vostri confini, cosi' che altri non soffrano le ingiustizie che voi avete gia' conosciuto.

Il popolo americano ammira il vostro coraggio morale nella causa della liberta'''.

Bush ha ricordato il paradosso della vittoria di 60 anni or sono: ''Per la magiore parte della Germania, la sconfitta condusse alla liberta'. Per la maggior parte dell'Europa orientale e centrale, la vittoria porto' la legge di ferro di un altro impero: il giorno della vittoria segno' la fine del fascismo, ma non dell'oppressione''.

L'accordo di Yalta -ha ammesso il presidente- ''si colloco' nell'ingiusta tradizione degli accordi di Monaco e del patto Molotov-Ribbentrop. Una volta di piu', quando i governi dei potenti negoziano , la liberta' delle piccole nazioni e' in qualche misura spendibile.

Ma il tentativo di sacrificare la liberta' in nome della stabilita' lascio' un continente diviso e instabile. La prigionia di milioni di persone nell'Europa centrale e orientale sara' ricordata come uno dei piu' grandi errori della storia''.

A questa situazione, gli Stati Uniti e i loro alleati risposero con la visione di un'Europa unica e intera, libera e in pace: ''Nella difesa della vostra liberta', non sarete mai soli'', ha asicurato Bush ai Paesi Baltici.

''La fine della Guerra fredda -ha proseguito il presidente- e' parte di un movimento piu' ampio nel mondo: l'avanzata della liberta' e' la grande storia della nostra epoca'', mentre impariamo le lezioni del valore della democrazia.

A questo punto del suo discorso, il presidente americano ha inserito un passaggio critico dei Paesi Baltici, in cui ricorda ''i diritti delle minoranze'', di cui la Russia lamenta che non siano qui riconosciuti, e offre il conforto di come sia stato difficile, e cruento, per gli Stati Uniti superare e sanare le proprie ingiustizie, dalla schiavitu' al razzismo.

Bush ha poi ricordato il contributo baltico all'avanzata della democrazia in Ucraina e l'impegno americano perche' la democrazia si rafforzi in Georgia, dove lui sara' martedi', e si affermi in Moldavia. ''Tutti noi -ha aggiunto- siamo impegnati per l'avanzata della liberta' in Bielorussia''.

Di qui, il discorso diventa un messaggio al presidente russo Vladimir Putin: ''Tutti i Paesi confinanti con la Russia trarranno vantaggio dalla diffusione dei valori democratici e cosi' fara' pure la Russia. Stabili e prospere democrazie sono buoni vicini, che esportano liberta' e non minacciano nessuno.

Gli interessi della Russia e di tutti i Paesi sono serviti dalla crescita della liberta' che porta alla prosperita' e alla pace''. Negli ultimi 15 anni, la Russia -riconosce Bush- ha fatto grossi progressi e, ''a lungo termine, sara' la forza della democrazia russa a determinare la grandezza russa: i russi hanno a cuore la loro liberta' e non vi rinunceranno''.

L'avanzata della democrazia e' contagiosa e sta gia' investendo il Grande Medio Oriente, dove il lavoro da fare e' piu' profondo: Bush ha ribadito le ragioni d'ottimismo suggerite dalle elezioni in Afghanistan, in Iraq, in Palestina e, in prospettiva, in Libano, come dalle riforme democratiche in Egitto e in altri Paesi.

Concludendo, il presidente e' tornato al ruolo dei baltici e al loro contributo in Afghanistan e in Iraq, ringraziandoli a nome degli americani. Ricollegandosi al 60/mo anniversario della vittoria alleata, Bush ha detto, citando il generale Dwight D. Eisenhower: sconfitto Hitler, ''le grandi democrazie capirono di avere una nuova missione, non solo sconfiggere un dittatore, ma l'idea di dittatura su tutto il continente''. E, alla fine, dopo decenni di lotta, ''la liberta' prevalse''.

Adesso, si profila un altro ''grande obiettivo'': ''non solo l'assenza di tirannidi in Europa, ma la fine della tirannide nel Mondo. E, ancora una volta, se faremo la nostra parte, la liberta' prevarra'''.





Niente male per uno che di democrazia, di dittatura e di prepotenza dei tiranni ha fatto la sua politica. Infatti:


- il signor Bush è stato eletto con elezioni truffa ---> NO DEMOCRAZIA.

- il signor Bush ha mentito clamorosamente a tutto il mondo ed è stato dimostrato a tal punto che ha dovuto ammetterlo ---> MENZOGNE

- il signor Bush ha ucciso ucciso e sterminato centinaia di migliaia di persone (forse anche alcuni terroristi, di sicuro moltissimi innocenti, malati e bambini) solo per rubare il loro petrolio (ha ammesso pubblicamente di avere falsificato le prove sulla pericolosità dell'Iraq post 1991) ---> DITTATURA

- Gli Stati Uniti sono ancora oggi l'unico Paese al mondo condannato dal Tribunale Internazionale come Stato terrorista (per via di quello che fecero in Argentina, Chile, e in mezzo mondo) ---> TERRORISMO INTERNAZIONALE

- Gli Stati Uniti sono l'unico Paese al mondo che continua ad imporre ad altri Paesi (dopo la caduta del muro di Berlino) le sue basi militari e i suoi missili atomici ---> PREPOTENZA COLONIALE

- Gli Stati Uniti continuano ad inquinare a più non posso l'ambiente, a costruire armi di distruzione di massa e ad avere armi non legalizzate come le armi chimiche e batteriologiche ---> STRAGI PER INQUINAMENTO E CHIMICHE

- il signor Bush, così pio, cristiano e religioso, quando era governatore è stato uno dei più grandi serial killer della storia recente, condannando a morte ben 138 persone (tra cui un ritardato mentale) ---> STRAGI DI MASSA



Ed una "persona" così si permette di parlare ex cattedra di Democrazia e Libertà!!!

Perplesso

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