Quel pomeriggio rimanemmo soli. A Micaela caddero dalle mani alcuni spiccioli. Subito, per assecondare la galanteria che quella presenza sapeva ispirarmi, mi chinai per raccoglierli. A quel punto, in terra - in una condizione subalterna che mi sarebbe sembrata negli anni a venire preliminare alla ricerca del piacere -, arrancando carponi come un cane da tartufi verso la mia zietta, sentii un odore provenire dai suoi piedi. In quel preciso istante, con la testa che continuava a schiacciarsi a terra e le narici che si dilatavano, ricevetti il dono del dio minore che sancisce il trionfale esordio nell'etá adulta.