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Scritto da
avvelenato
un mezzo cavallo
il 2006-01-19 19:31:00.0 alle 2006-01-19 19:31:00.0
Trollate totali: 14239
oggi ho fatto un sogno strano
visto che mi prendete in giro e leggete i vecchi post del mio vecchio blog, mi vendicherò raccontandovi i cazzi miei.

Ho sognato che c'era un orso polare, sotto i portici di casa mia o qualcosa del genere. E non so perché ma ero convinto che stesse soffrendo. Non so come (forse avrevo letto disinformazione.it) ero convinto che aveva troppo sale in corpo e sarebbe morto. Allora afferro una specie di tronchese gigante e gli trancio la testa di netto, piangendo un po'.
Il giorno dopo scendo sotto i portici e becco altri due orsi polari. Uno è un cucciolo, sarà stato grosso come un bimbo di 5 anni. Capisco che per entrambi la sorte era segnata, così prendo quel megatronchese e trancio la testa prima all'orso grande, mentre l'orso piccolo è distratto. Poi quando vado dal piccolo m'intenerisco. Lui dice "mamma!" e io gli dico che la mamma è morta. Non ho avuto il coraggi di dirgli che ero stato io.
E non ho più avuto il coraggio di ucciderlo. Mi convinco che stava bene; che era giovane e che non aveva così tanto sale come gli altri. Così lo prendo in braccio e lo cullo mentre piange e dice "Mamma! Perché sei andata via!"
Mi convinco che facendolo stare lontano dal sale sarebbe guarito. Lo porto sotto ad un albero di eucalipto dove vi si arrampica come se fosse un koala.
Quindi arriva un vecchio vestito come Indiana Pipps che dice allarmato "Ma questo orso sta male! Gli manca il sale!".
E capisco che ho ucciso sua mamma, quando sarebbe potuta vivere fino alla vecchiaia, che non sarebbe morta per il sale ed erano solo mie paranoie, ma non ho il coraggio di dirglielo al piccolo, che continua a piangere e a chiamare la mamma.
I pedoni possono muoversi solo in avanti.

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