Scritto da
avvelenato
un mezzo cavallo
il 2006-02-14 18:45:00.0 alle 2006-02-14 18:45:00.0
Trollate totali: 14239
càz|zo
s.m.
CO
1 volg., pene
2a colloq., volg., in frasi negative, niente, nulla: non ho capito un c., nessuno sa un c., non me ne frega un c. | come escl., per negare decisamente qcs.: aiutarlo dopo quello che mi ha fatto? un c.!; anche dopo un agg.: «Quel ragazzo è molto simpatico» «Simpatico un c., non mi saluta mai»
2b colloq., volg., al pl., affari, fatti: farsi i cazzi propri, occuparsi solo dei fatti propri; cazzi miei, nostri, per invitare bruscamente qcn. a non occuparsi di cose che non lo riguardano; cazzi tuoi, loro, per invitare bruscamente qcn. a risolvere da sé i propri problemi
2c colloq., volg., con valore interiettivo, per esprimere meraviglia, impazienza e sim., o anche rabbia, ira: c. che caldo!, c., sono di nuovo in ritardo!, c., vuoi starmi a sentire? | con valore pleonastico e rafforzativo: che c. fai?, che c. ne so?, dico quel che c. mi pare! | in loc.pragm., e che c.!, per esprimere disappunto: e che c., se vuole si fa vivo lui!
3 OB uomo sciocco, stupido
Polirematiche
a, alla cazzo di cane loc.avv., loc.agg.inv. CO loc.avv., volg., malamente, in modo sconclusionato, senza criterio: lavorare a c. di cane | loc.agg.inv., volg., fatto male: un lavoro alla c. di cane alla cazzo loc.avv., loc.agg.inv. CO volg., a, alla cazzo di cane cazzi acidi loc.s.m.pl. CO volg., cazzi amari cazzi amari loc.s.m.pl. CO volg., guai, grane: se non finiamo in tempo sono cazzi amari col cazzo loc.inter. CO colloq., volg., con valore raff. in sostituzione di una negazione: col c. che vengo al cinema! del cazzo loc.agg.inv. CO colloq., volg., di nessun valore o importanza: questo è proprio un romanzo del c.; pessimo, bruttissimo: è stata una giornata del c. | in locuzioni esclamative, per esprimere forte disappunto o irritazione: spegni quella radio del c.!
càz|zo
s.m.
CO
1 volg., pene
2a colloq., volg., in frasi negative, niente, nulla: non ho capito un c., nessuno sa un c., non me ne frega un c. | come escl., per negare decisamente qcs.: aiutarlo dopo quello che mi ha fatto? un c.!; anche dopo un agg.: «Quel ragazzo è molto simpatico» «Simpatico un c., non mi saluta mai»
2b colloq., volg., al pl., affari, fatti: farsi i cazzi propri, occuparsi solo dei fatti propri; cazzi miei, nostri, per invitare bruscamente qcn. a non occuparsi di cose che non lo riguardano; cazzi tuoi, loro, per invitare bruscamente qcn. a risolvere da sé i propri problemi
2c colloq., volg., con valore interiettivo, per esprimere meraviglia, impazienza e sim., o anche rabbia, ira: c. che caldo!, c., sono di nuovo in ritardo!, c., vuoi starmi a sentire? | con valore pleonastico e rafforzativo: che c. fai?, che c. ne so?, dico quel che c. mi pare! | in loc.pragm., e che c.!, per esprimere disappunto: e che c., se vuole si fa vivo lui!
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a, alla cazzo di cane loc.avv., loc.agg.inv. CO loc.avv., volg., malamente, in modo sconclusionato, senza criterio: lavorare a c. di cane | loc.agg.inv., volg., fatto male: un lavoro alla c. di cane alla cazzo loc.avv., loc.agg.inv. CO volg., a, alla cazzo di cane cazzi acidi loc.s.m.pl. CO volg., cazzi amari cazzi amari loc.s.m.pl. CO volg., guai, grane: se non finiamo in tempo sono cazzi amari col cazzo loc.inter. CO colloq., volg., con valore raff. in sostituzione di una negazione: col c. che vengo al cinema! del cazzo loc.agg.inv. CO colloq., volg., di nessun valore o importanza: questo è proprio un romanzo del c.; pessimo, bruttissimo: è stata una giornata del c. | in locuzioni esclamative, per esprimere forte disappunto o irritazione: spegni quella radio del c.!
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2a colloq., volg., in frasi negative, niente, nulla: non ho capito un c., nessuno sa un c., non me ne frega un c. | come escl., per negare decisamente qcs.: aiutarlo dopo quello che mi ha fatto? un c.!; anche dopo un agg.: «Quel ragazzo è molto simpatico» «Simpatico un c., non mi saluta mai»
2b colloq., volg., al pl., affari, fatti: farsi i cazzi propri, occuparsi solo dei fatti propri; cazzi miei, nostri, per invitare bruscamente qcn. a non occuparsi di cose che non lo riguardano; cazzi tuoi, loro, per invitare bruscamente qcn. a risolvere da sé i propri problemi
2c colloq., volg., con valore interiettivo, per esprimere meraviglia, impazienza e sim., o anche rabbia, ira: c. che caldo!, c., sono di nuovo in ritardo!, c., vuoi starmi a sentire? | con valore pleonastico e rafforzativo: che c. fai?, che c. ne so?, dico quel che c. mi pare! | in loc.pragm., e che c.!, per esprimere disappunto: e che c., se vuole si fa vivo lui!
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2a colloq., volg., in frasi negative, niente, nulla: non ho capito un c., nessuno sa un c., non me ne frega un c. | come escl., per negare decisamente qcs.: aiutarlo dopo quello che mi ha fatto? un c.!; anche dopo un agg.: «Quel ragazzo è molto simpatico» «Simpatico un c., non mi saluta mai»
2b colloq., volg., al pl., affari, fatti: farsi i cazzi propri, occuparsi solo dei fatti propri; cazzi miei, nostri, per invitare bruscamente qcn. a non occuparsi di cose che non lo riguardano; cazzi tuoi, loro, per invitare bruscamente qcn. a risolvere da sé i propri problemi
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2b colloq., volg., al pl., affari, fatti: farsi i cazzi propri, occuparsi solo dei fatti propri; cazzi miei, nostri, per invitare bruscamente qcn. a non occuparsi di cose che non lo riguardano; cazzi tuoi, loro, per invitare bruscamente qcn. a risolvere da sé i propri problemi
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CO
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s.m.
CO
1 volg., pene
2a colloq., volg., in frasi negative, niente, nulla: non ho capito un c., nessuno sa un c., non me ne frega un c. | come escl., per negare decisamente qcs.: aiutarlo dopo quello che mi ha fatto? un c.!; anche dopo un agg.: «Quel ragazzo è molto simpatico» «Simpatico un c., non mi saluta mai»
2b colloq., volg., al pl., affari, fatti: farsi i cazzi propri, occuparsi solo dei fatti propri; cazzi miei, nostri, per invitare bruscamente qcn. a non occuparsi di cose che non lo riguardano; cazzi tuoi, loro, per invitare bruscamente qcn. a risolvere da sé i propri problemi
2c colloq., volg., con valore interiettivo, per esprimere meraviglia, impazienza e sim., o anche rabbia, ira: c. che caldo!, c., sono di nuovo in ritardo!, c., vuoi starmi a sentire? | con valore pleonastico e rafforzativo: che c. fai?, che c. ne so?, dico quel che c. mi pare! | in loc.pragm., e che c.!, per esprimere disappunto: e che c., se vuole si fa vivo lui!
3 OB uomo sciocco, stupido
Polirematiche
a, alla cazzo di cane loc.avv., loc.agg.inv. CO loc.avv., volg., malamente, in modo sconclusionato, senza criterio: lavorare a c. di cane | loc.agg.inv., volg., fatto male: un lavoro alla c. di cane alla cazzo loc.avv., loc.agg.inv. CO volg., a, alla cazzo di cane cazzi acidi loc.s.m.pl. CO volg., cazzi amari cazzi amari loc.s.m.pl. CO volg., guai, grane: se non finiamo in tempo sono cazzi amari col cazzo loc.inter. CO colloq., volg., con valore raff. in sostituzione di una negazione: col c. che vengo al cinema! del cazzo loc.agg.inv. CO colloq., volg., di nessun valore o importanza: questo è proprio un romanzo del c.; pessimo, bruttissimo: è stata una giornata del c. | in locuzioni esclamative, per esprimere forte disappunto o irritazione: spegni quella radio del c.!
càz|zo
s.m.
CO
1 volg., pene
2a colloq., volg., in frasi negative, niente, nulla: non ho capito un c., nessuno sa un c., non me ne frega un c. | come escl., per negare decisamente qcs.: aiutarlo dopo quello che mi ha fatto? un c.!; anche dopo un agg.: «Quel ragazzo è molto simpatico» «Simpatico un c., non mi saluta mai»
2b colloq., volg., al pl., affari, fatti: farsi i cazzi propri, occuparsi solo dei fatti propri; cazzi miei, nostri, per invitare bruscamente qcn. a non occuparsi di cose che non lo riguardano; cazzi tuoi, loro, per invitare bruscamente qcn. a risolvere da sé i propri problemi
2c colloq., volg., con valore interiettivo, per esprimere meraviglia, impazienza e sim., o anche rabbia, ira: c. che caldo!, c., sono di nuovo in ritardo!, c., vuoi starmi a sentire? | con valore pleonastico e rafforzativo: che c. fai?, che c. ne so?, dico quel che c. mi pare! | in loc.pragm., e che c.!, per esprimere disappunto: e che c., se vuole si fa vivo lui!
3 OB uomo sciocco, stupido
Polirematiche
a, alla cazzo di cane loc.avv., loc.agg.inv. CO loc.avv., volg., malamente, in modo sconclusionato, senza criterio: lavorare a c. di cane | loc.agg.inv., volg., fatto male: un lavoro alla c. di cane alla cazzo loc.avv., loc.agg.inv. CO volg., a, alla cazzo di cane cazzi acidi loc.s.m.pl. CO volg., cazzi amari cazzi amari loc.s.m.pl. CO volg., guai, grane: se non finiamo in tempo sono cazzi amari col cazzo loc.inter. CO colloq., volg., con valore raff. in sostituzione di una negazione: col c. che vengo al cinema! del cazzo loc.agg.inv. CO colloq., volg., di nessun valore o importanza: questo è proprio un romanzo del c.; pessimo, bruttissimo: è stata una giornata del c. | in locuzioni esclamative, per esprimere forte disappunto o irritazione: spegni quella radio del c.!
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2a colloq., volg., in frasi negative, niente, nulla: non ho capito un c., nessuno sa un c., non me ne frega un c. | come escl., per negare decisamente qcs.: aiutarlo dopo quello che mi ha fatto? un c.!; anche dopo un agg.: «Quel ragazzo è molto simpatico» «Simpatico un c., non mi saluta mai»
2b colloq., volg., al pl., affari, fatti: farsi i cazzi propri, occuparsi solo dei fatti propri; cazzi miei, nostri, per invitare bruscamente qcn. a non occuparsi di cose che non lo riguardano; cazzi tuoi, loro, per invitare bruscamente qcn. a risolvere da sé i propri problemi
2c colloq., volg., con valore interiettivo, per esprimere meraviglia, impazienza e sim., o anche rabbia, ira: c. che caldo!, c., sono di nuovo in ritardo!, c., vuoi starmi a sentire? | con valore pleonastico e rafforzativo: che c. fai?, che c. ne so?, dico quel che c. mi pare! | in loc.pragm., e che c.!, per esprimere disappunto: e che c., se vuole si fa vivo lui!
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Polirematiche
a, alla cazzo di cane loc.avv., loc.agg.inv. CO loc.avv., volg., malamente, in modo sconclusionato, senza criterio: lavorare a c. di cane | loc.agg.inv., volg., fatto male: un lavoro alla c. di cane alla cazzo loc.avv., loc.agg.inv. CO volg., a, alla cazzo di cane cazzi acidi loc.s.m.pl. CO volg., cazzi amari cazzi amari loc.s.m.pl. CO volg., guai, grane: se non finiamo in tempo sono cazzi amari col cazzo loc.inter. CO colloq., volg., con valore raff. in sostituzione di una negazione: col c. che vengo al cinema! del cazzo loc.agg.inv. CO colloq., volg., di nessun valore o importanza: questo è proprio un romanzo del c.; pessimo, bruttissimo: è stata una giornata del c. | in locuzioni esclamative, per esprimere forte disappunto o irritazione: spegni quella radio del c.!
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CO
1 volg., pene
2a colloq., volg., in frasi negative, niente, nulla: non ho capito un c., nessuno sa un c., non me ne frega un c. | come escl., per negare decisamente qcs.: aiutarlo dopo quello che mi ha fatto? un c.!; anche dopo un agg.: «Quel ragazzo è molto simpatico» «Simpatico un c., non mi saluta mai»
2b colloq., volg., al pl., affari, fatti: farsi i cazzi propri, occuparsi solo dei fatti propri; cazzi miei, nostri, per invitare bruscamente qcn. a non occuparsi di cose che non lo riguardano; cazzi tuoi, loro, per invitare bruscamente qcn. a risolvere da sé i propri problemi
2c colloq., volg., con valore interiettivo, per esprimere meraviglia, impazienza e sim., o anche rabbia, ira: c. che caldo!, c., sono di nuovo in ritardo!, c., vuoi starmi a sentire? | con valore pleonastico e rafforzativo: che c. fai?, che c. ne so?, dico quel che c. mi pare! | in loc.pragm., e che c.!, per esprimere disappunto: e che c., se vuole si fa vivo lui!
3 OB uomo sciocco, stupido
Polirematiche
a, alla cazzo di cane loc.avv., loc.agg.inv. CO loc.avv., volg., malamente, in modo sconclusionato, senza criterio: lavorare a c. di cane | loc.agg.inv., volg., fatto male: un lavoro alla c. di cane alla cazzo loc.avv., loc.agg.inv. CO volg., a, alla cazzo di cane cazzi acidi loc.s.m.pl. CO volg., cazzi amari cazzi amari loc.s.m.pl. CO volg., guai, grane: se non finiamo in tempo sono cazzi amari col cazzo loc.inter. CO colloq., volg., con valore raff. in sostituzione di una negazione: col c. che vengo al cinema! del cazzo loc.agg.inv. CO colloq., volg., di nessun valore o importanza: questo è proprio un romanzo del c.; pessimo, bruttissimo: è stata una giornata del c. | in locuzioni esclamative, per esprimere forte disappunto o irritazione: spegni quella radio del c.!
càz|zo
s.m.
CO
1 volg., pene
2a colloq., volg., in frasi negative, niente, nulla: non ho capito un c., nessuno sa un c., non me ne frega un c. | come escl., per negare decisamente qcs.: aiutarlo dopo quello che mi ha fatto? un c.!; anche dopo un agg.: «Quel ragazzo è molto simpatico» «Simpatico un c., non mi saluta mai»
2b colloq., volg., al pl., affari, fatti: farsi i cazzi propri, occuparsi solo dei fatti propri; cazzi miei, nostri, per invitare bruscamente qcn. a non occuparsi di cose che non lo riguardano; cazzi tuoi, loro, per invitare bruscamente qcn. a risolvere da sé i propri problemi
2c colloq., volg., con valore interiettivo, per esprimere meraviglia, impazienza e sim., o anche rabbia, ira: c. che caldo!, c., sono di nuovo in ritardo!, c., vuoi starmi a sentire? | con valore pleonastico e rafforzativo: che c. fai?, che c. ne so?, dico quel che c. mi pare! | in loc.pragm., e che c.!, per esprimere disappunto: e che c., se vuole si fa vivo lui!
3 OB uomo sciocco, stupido
Polirematiche
a, alla cazzo di cane loc.avv., loc.agg.inv. CO loc.avv., volg., malamente, in modo sconclusionato, senza criterio: lavorare a c. di cane | loc.agg.inv., volg., fatto male: un lavoro alla c. di cane alla cazzo loc.avv., loc.agg.inv. CO volg., a, alla cazzo di cane cazzi acidi loc.s.m.pl. CO volg., cazzi amari cazzi amari loc.s.m.pl. CO volg., guai, grane: se non finiamo in tempo sono cazzi amari col cazzo loc.inter. CO colloq., volg., con valore raff. in sostituzione di una negazione: col c. che vengo al cinema! del cazzo loc.agg.inv. CO colloq., volg., di nessun valore o importanza: questo è proprio un romanzo del c.; pessimo, bruttissimo: è stata una giornata del c. | in locuzioni esclamative, per esprimere forte disappunto o irritazione: spegni quella radio del c.!
càz|zo
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CO
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2a colloq., volg., in frasi negative, niente, nulla: non ho capito un c., nessuno sa un c., non me ne frega un c. | come escl., per negare decisamente qcs.: aiutarlo dopo quello che mi ha fatto? un c.!; anche dopo un agg.: «Quel ragazzo è molto simpatico» «Simpatico un c., non mi saluta mai»
2b colloq., volg., al pl., affari, fatti: farsi i cazzi propri, occuparsi solo dei fatti propri; cazzi miei, nostri, per invitare bruscamente qcn. a non occuparsi di cose che non lo riguardano; cazzi tuoi, loro, per invitare bruscamente qcn. a risolvere da sé i propri problemi
2c colloq., volg., con valore interiettivo, per esprimere meraviglia, impazienza e sim., o anche rabbia, ira: c. che caldo!, c., sono di nuovo in ritardo!, c., vuoi starmi a sentire? | con valore pleonastico e rafforzativo: che c. fai?, che c. ne so?, dico quel che c. mi pare! | in loc.pragm., e che c.!, per esprimere disappunto: e che c., se vuole si fa vivo lui!
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Polirematiche
a, alla cazzo di cane loc.avv., loc.agg.inv. CO loc.avv., volg., malamente, in modo sconclusionato, senza criterio: lavorare a c. di cane | loc.agg.inv., volg., fatto male: un lavoro alla c. di cane alla cazzo loc.avv., loc.agg.inv. CO volg., a, alla cazzo di cane cazzi acidi loc.s.m.pl. CO volg., cazzi amari cazzi amari loc.s.m.pl. CO volg., guai, grane: se non finiamo in tempo sono cazzi amari col cazzo loc.inter. CO colloq., volg., con valore raff. in sostituzione di una negazione: col c. che vengo al cinema! del cazzo loc.agg.inv. CO colloq., volg., di nessun valore o importanza: questo è proprio un romanzo del c.; pessimo, bruttissimo: è stata una giornata del c. | in locuzioni esclamative, per esprimere forte disappunto o irritazione: spegni quella radio del c.!
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2c colloq., volg., con valore interiettivo, per esprimere meraviglia, impazienza e sim., o anche rabbia, ira: c. che caldo!, c., sono di nuovo in ritardo!, c., vuoi starmi a sentire? | con valore pleonastico e rafforzativo: che c. fai?, che c. ne so?, dico quel che c. mi pare! | in loc.pragm., e che c.!, per esprimere disappunto: e che c., se vuole si fa vivo lui!
3 OB uomo sciocco, stupido
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I pedoni possono muoversi solo in avanti.
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Re: Un po' di cultura x il mod che xxxx @ 2006-02-14 18:46:00.0 di Non Autenticato
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■ @ 2006-02-14 20:08:00.0 di Non Autenticato
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