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Non Autenticato
il 2016-09-08 18:31:25.0 alle 2016-09-08 18:31:25.0
Scritto da:
> Anche solo platoniche?
- Circa 5 anni: Innamorato di una bambina che andava all'asilo con me
- Circa 6-7 anni: innamorato di una bambina che andava a scuola con me
- Circa 8-9 anni: innamorato di un'altra bambina che andava a scuola con me
- Circa 9-11 anni: ancora un'altra
- A 12 anni: ancora un'altra
- A 13 anni: innamorato di un ragazzino che era in classe con me
- A 21 anni: innamorato di un bambino di circa 10 anni
E siamo a 7.
> Ricordarle vi fa sorridere o
?
Ni. È bello essere innamorati, ma se non concludi è come stare davanti a una vetrina a fantasticare su qualcosa che non puoi comprare.
> Anche solo platoniche?
- Circa 5 anni: Innamorato di una bambina che andava all'asilo con me
- Circa 6-7 anni: innamorato di una bambina che andava a scuola con me
- Circa 8-9 anni: innamorato di un'altra bambina che andava a scuola con me
- Circa 9-11 anni: ancora un'altra
- A 12 anni: ancora un'altra
- A 13 anni: innamorato di un ragazzino che era in classe con me
- A 21 anni: innamorato di un bambino di circa 10 anni
E siamo a 7.
> Ricordarle vi fa sorridere o
?Ni. È bello essere innamorati, ma se non concludi è come stare davanti a una vetrina a fantasticare su qualcosa che non puoi comprare.
NON DIRMELO SE LO SAI MA SE NON LO SAI SAPPILO
Ad
http://sallo.it
LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.
Scritto da
Non Autenticato
il 2016-07-20 09:20:03.0 alle 2016-07-20 09:20:03.0
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> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Scritto da:
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> > > > > Scritto da:
> > > > > > Scritto da:
> > > > > > > La deportazione degli islamici non è una soluzione.
> > > > > >
> > > > > > Invece sì, risolverebbe immediatamente il problema degli attentati.
> > > > >
> > > > >

> > > > >
> > > > > Ovvero, facendo incazzare ANCHE gli islamici che convivono pacificamente con noi risolviamo il problema degli attentati. A quel punto sì che hanno un buon motivo per tifare l'ISIS.
> > > > >
> > > > > L'unico modo per ridurre il più possibile il numero di morti è tenere bada la comunità islamica, tenercela amica. Dare loro un motivo per sentirsi italiani e non isisiani.
> > > >
> > > > Che ragionamento da vittima del bullismo.
> > >
> > > Non lo è, perché la maggior parte degli islamici non ci bullizzano in nessun modo.
> > > Un islamico che vive qui da tanti anni, oppure che è nato qui, oppure che è addirittura un nativo italiano, che non hai mai disturbato nessuno, ha lavorato, si è preso la sua casa e il suo terreno... giustamente ti chiede "che cosa ho fatto di male?".
> > > Ha tutte le ragioni per essere arrabbiato se lo privi di ciò che si è costruito con le sue mani.
> > >
> > > Il punto è che colpire degli innocenti non è costruttivo, perché gli innocenti quando subiscono ingiustizie smettono di essere innocenti.
> > >
> > > Tra l'altro questa cosa che gli islamici sono tutti cattivi è vera solo nella mente di Wakko... secondo me da simili affermazioni traspare una certa mancanza di vita sociale, quando una persona guarda più TV che frequentare persone reali.
> > >
> > > Io di conoscenti islamici ne ho diversi e nessuno di loro rompe il cazzo per motivi religiosi.
> > > Di sicuro nessuno di loro appoggia l'ISIS... anzi, uno di loro ha messo la sua foto in facebook in cui si faceva una foto davanti alla tomba di un soldato che è morto combattendo contro l'ISIS e ha scritto qualcosa tipo "un grande eroe".
> >
> > L'islam è un problema perché è una ideologia espansionista. Il musulmano moderato non dà problemi ma si girerà dall'altra parte e non farà nulla quando il meno moderato vorrà imporre la legge islmica, perché sotto sotto penserà che la legge islamica è un'ottima cosa. È già successo tante volte - in Germania nei confronti degli ebrei, per esempio - che è da sciocchi non riconoscere che è una caratteristica umana.
> >
> > Mentalità diverse generano conflitti (individuali o fra gruppi) e una volta radicata una mentalità difficilmente cambia. La soluzione a questi conflitti è vivere separati e il mediterraneo mi sembra un buon separatore.
> >
> > L'Europa ha le sue popolazioni e le sue culture, non c'è alcuna ragione di mescolarsi.
> > L'Europa è sovrappopolata.
> > Non abbiamo bisogno di altre persone.
> > Non abbiamo bisogno di lavoratori perché ci sono già tanti disoccupati.
> > Meno che mai se si tratta di quei piantagrane dei musulmani.
> >
> > Ovunque sono abbastanza i musulmani si mettono a invocare i loro "diritti" e il loro concetto di diritto è il predominio su inon musulmani. I musulmani danno problemi ovunque siano numerosi:
> >
> >

> >
> >
>
> Un conto è bloccare l'immigrazione, un conto è espatriare quelli che già sono immigrati e vivono qui da anni.
Possiamo intanto cominciare a bloccare l'immigrazione, poi però se gli attentati continuano se ne vanno anche quelli che sono già qui, prima quelli che commettono reati gravi, poi quelli entrati da poco a prescindere, poi anche gli altri.
Ti ripeto, non siamo delle crocerossine, non siamo costretti a sorbirceli, noi abbiamo cercato di dar loro ospitalità e una mano e loro sono diventati un (grave) pericolo per noi.
D'altra parte, se vogliono restare possono sempre scegliere di abiurare. Moschee e altri luoghi di incontro islamici vanno abbattuti, dal primo all'ultimo. L'Islam deve essere proibito senza se e senza ma, assieme alla storiella che la superstizione sarebbe intoccabile... non lo è, quando diventa un problema la si ammazza.
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> > > > > > > La deportazione degli islamici non è una soluzione.
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> > > > > > Invece sì, risolverebbe immediatamente il problema degli attentati.
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> > > > > Ovvero, facendo incazzare ANCHE gli islamici che convivono pacificamente con noi risolviamo il problema degli attentati. A quel punto sì che hanno un buon motivo per tifare l'ISIS.
> > > > >
> > > > > L'unico modo per ridurre il più possibile il numero di morti è tenere bada la comunità islamica, tenercela amica. Dare loro un motivo per sentirsi italiani e non isisiani.
> > > >
> > > > Che ragionamento da vittima del bullismo.
> > >
> > > Non lo è, perché la maggior parte degli islamici non ci bullizzano in nessun modo.
> > > Un islamico che vive qui da tanti anni, oppure che è nato qui, oppure che è addirittura un nativo italiano, che non hai mai disturbato nessuno, ha lavorato, si è preso la sua casa e il suo terreno... giustamente ti chiede "che cosa ho fatto di male?".
> > > Ha tutte le ragioni per essere arrabbiato se lo privi di ciò che si è costruito con le sue mani.
> > >
> > > Il punto è che colpire degli innocenti non è costruttivo, perché gli innocenti quando subiscono ingiustizie smettono di essere innocenti.
> > >
> > > Tra l'altro questa cosa che gli islamici sono tutti cattivi è vera solo nella mente di Wakko... secondo me da simili affermazioni traspare una certa mancanza di vita sociale, quando una persona guarda più TV che frequentare persone reali.
> > >
> > > Io di conoscenti islamici ne ho diversi e nessuno di loro rompe il cazzo per motivi religiosi.
> > > Di sicuro nessuno di loro appoggia l'ISIS... anzi, uno di loro ha messo la sua foto in facebook in cui si faceva una foto davanti alla tomba di un soldato che è morto combattendo contro l'ISIS e ha scritto qualcosa tipo "un grande eroe".
> >
> > L'islam è un problema perché è una ideologia espansionista. Il musulmano moderato non dà problemi ma si girerà dall'altra parte e non farà nulla quando il meno moderato vorrà imporre la legge islmica, perché sotto sotto penserà che la legge islamica è un'ottima cosa. È già successo tante volte - in Germania nei confronti degli ebrei, per esempio - che è da sciocchi non riconoscere che è una caratteristica umana.
> >
> > Mentalità diverse generano conflitti (individuali o fra gruppi) e una volta radicata una mentalità difficilmente cambia. La soluzione a questi conflitti è vivere separati e il mediterraneo mi sembra un buon separatore.
> >
> > L'Europa ha le sue popolazioni e le sue culture, non c'è alcuna ragione di mescolarsi.
> > L'Europa è sovrappopolata.
> > Non abbiamo bisogno di altre persone.
> > Non abbiamo bisogno di lavoratori perché ci sono già tanti disoccupati.
> > Meno che mai se si tratta di quei piantagrane dei musulmani.
> >
> > Ovunque sono abbastanza i musulmani si mettono a invocare i loro "diritti" e il loro concetto di diritto è il predominio su inon musulmani. I musulmani danno problemi ovunque siano numerosi:
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> Un conto è bloccare l'immigrazione, un conto è espatriare quelli che già sono immigrati e vivono qui da anni.
Possiamo intanto cominciare a bloccare l'immigrazione, poi però se gli attentati continuano se ne vanno anche quelli che sono già qui, prima quelli che commettono reati gravi, poi quelli entrati da poco a prescindere, poi anche gli altri.
Ti ripeto, non siamo delle crocerossine, non siamo costretti a sorbirceli, noi abbiamo cercato di dar loro ospitalità e una mano e loro sono diventati un (grave) pericolo per noi.
D'altra parte, se vogliono restare possono sempre scegliere di abiurare. Moschee e altri luoghi di incontro islamici vanno abbattuti, dal primo all'ultimo. L'Islam deve essere proibito senza se e senza ma, assieme alla storiella che la superstizione sarebbe intoccabile... non lo è, quando diventa un problema la si ammazza.
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2016-04-05 18:31:37.0 alle 2016-04-05 18:31:37.0
Visto che vi piace fare retorica utilizzando le definizioni, ho pensato che potrei iniziare a farlo anche io.
Coloro che contraddicono la mia tesi, sostengono che l'attrazione verso un bambino sia omosessualità o eterosessualità, in quanto il dizionario parla di persone dello stesso sesso o del sesso opposto senza specificare l'età.
Ovviamente questa osservazione vale soltanto se si parte dal presupposto che i bambini possano effettivamente essere definiti maschi oppure femmine ed è proprio su questo punto che rifletteremo in questo post.
In realtà definire un bambino come maschio oppure femmina è una distorsione culturale.
Il sesso, dal punto di vista genetico, è già determinato al momento della fecondazione. Possiamo perciò dire che dal punto di vista genetico un bambino è maschio oppure femmina a tutti gli effetti.
Il genotipo però, durante la fase dello sviluppo, non dice come SEI, ma come DIVENTERAI. Ad esempio uno zigote potrebbe avere un genotipo che determina i capelli biondi, o magari la carnagione scura, ma è ovvio che queste caratteristiche diventano visibili soltanto quando arriverà a un certo punto dello sviluppo.
Quindi il genotipo è un progetto, che ha come obbiettivo il raggiungimento di un determinato fenotipo. Quando il fenotipo si allinea con il genotipo lo sviluppo risulta completato e perciò l'individuo viene definito "adulto".
L'osservazione appena fatta vale anche per il sesso: il genotipo di un bambino può per esempio essere XY e questo significa che DIVENTERÀ un maschio e non che È un maschio.
Infatti la piena espressione fenotipica del sesso viene raggiunta soltanto in età adulta, al termine della differenziazione sessuale.
https://en.wikipedia.org/wiki/Sexual_differentiati... 
Ora che abbiamo messo sul tavolo qualche nozioni scientifica, possiamo partire con la retorica.
Prendiamo come esempio la costruzione di una casa.


Guardando il progetto di costruzione (=geni) sappiamo che è destinata a diventare una casa e sappiamo anche come sarà fatta, ma al momento possiamo già definirla "casa"? A partire da quale stadio della costruzione si può cominciare a chiamare "casa"?
Si può chiamarla "casa" quando ci sono soltanto le fondamenta?
Oppure bisogna aspettare che venga anche lo scheletro?
Oppure bisogna aspettare che ci sia almeno un po' di cemento?
È chiaramente una definizione piuttosto soggettiva.
Quello che possiamo comunque dire, senza farci troppi problemi è che una casa non può essere definita "casa" nel vero senso della parola fintanto che non acquisisce tutti gli attributi di una casa.
Gli attributi fondamentali di una casa sono ciò che la rendono abitabile, dal momento che lo scopo è proprio questo.
A questo punto possiamo tornare a riflettere sulla definizione di sesso: qual'è lo scopo di "un sesso"? Perché esistono i sessi? Evidentemente i sessi hanno ragione d'esistere dal momento in cui esiste la riproduzione sessuata.
Il loro motivo d'esistere è legato a questo e quindi, analogamente alla casa che diventa "casa" nel momento in cui acquisisce gli attributi che la rendono abitabile, potremmo dire che il sesso diventa "sesso" nel momento in cui l'individuo acquisisce il potere riproduttivo e quindi non prima della pubertà.
Tralasciando il ruolo che i sessi svolgono, la loro ragione d'esistere, bisogna poi riflettere su quali siano le caratteristiche fenotipiche che rendono una persona di un sesso o dell'altro: queste vengono chiamate "caratteri sessuali".
Negli umani i caratteri sessuali si suddividono in primari e secondari.
In un bambino:
- I caratteri sessuali primari sono ben visibili, ma non ancora del tutto sviluppati e non rilasciano gameti
- I caratteri sessuali secondari sono scarsamente sviluppati
Ora, tirando le somme possiamo dire che un bambino non solo non possiede le caratteristiche fenotipiche del suo sesso, ma non è nemmeno nella posizione per poter svolgere il ruolo per la quale i sessi hanno ragione d'esistere. Però noi li definiamo "maschi" e "femmine"??? Forse quello che intendiamo dire in realtà è FUTURI maschi e FUTURE femmine.
Conclusa l'analisi biologica, possiamo fare quella culturale, ovvero analizzare l'aspetto definito "genere" e cioè i ruoli sociali che i sessi hanno storicamente coperto.
Storicamente il maschio della specie umana ha avuto da un lato il ruolo del guerriero e del difensore e dall'altro quello di proteggere la propria famiglia e provvedere al sostentamento.
È chiaro che un bambino con cromosomi XY è inadatto a ricoprire il ruolo del genere maschile, in quanto troppo fragile e piagnucoloso. Una femmina adulta è probabilmente più indicata.
La conclusione quindi è: i boylovers non sono omosessuali, in quanto non sono attratti da maschi ma da FUTURI maschi. Lo stesso vale per i girllovers: non sono eterosessuali.
La pedoneria è un orientamento sessuale a sé stante.
Coloro che contraddicono la mia tesi, sostengono che l'attrazione verso un bambino sia omosessualità o eterosessualità, in quanto il dizionario parla di persone dello stesso sesso o del sesso opposto senza specificare l'età.
Ovviamente questa osservazione vale soltanto se si parte dal presupposto che i bambini possano effettivamente essere definiti maschi oppure femmine ed è proprio su questo punto che rifletteremo in questo post.
In realtà definire un bambino come maschio oppure femmina è una distorsione culturale.
Il sesso, dal punto di vista genetico, è già determinato al momento della fecondazione. Possiamo perciò dire che dal punto di vista genetico un bambino è maschio oppure femmina a tutti gli effetti.
Il genotipo però, durante la fase dello sviluppo, non dice come SEI, ma come DIVENTERAI. Ad esempio uno zigote potrebbe avere un genotipo che determina i capelli biondi, o magari la carnagione scura, ma è ovvio che queste caratteristiche diventano visibili soltanto quando arriverà a un certo punto dello sviluppo.
Quindi il genotipo è un progetto, che ha come obbiettivo il raggiungimento di un determinato fenotipo. Quando il fenotipo si allinea con il genotipo lo sviluppo risulta completato e perciò l'individuo viene definito "adulto".
L'osservazione appena fatta vale anche per il sesso: il genotipo di un bambino può per esempio essere XY e questo significa che DIVENTERÀ un maschio e non che È un maschio.
Infatti la piena espressione fenotipica del sesso viene raggiunta soltanto in età adulta, al termine della differenziazione sessuale.

Ora che abbiamo messo sul tavolo qualche nozioni scientifica, possiamo partire con la retorica.
Prendiamo come esempio la costruzione di una casa.

Guardando il progetto di costruzione (=geni) sappiamo che è destinata a diventare una casa e sappiamo anche come sarà fatta, ma al momento possiamo già definirla "casa"? A partire da quale stadio della costruzione si può cominciare a chiamare "casa"?
Si può chiamarla "casa" quando ci sono soltanto le fondamenta?
Oppure bisogna aspettare che venga anche lo scheletro?
Oppure bisogna aspettare che ci sia almeno un po' di cemento?
È chiaramente una definizione piuttosto soggettiva.
Quello che possiamo comunque dire, senza farci troppi problemi è che una casa non può essere definita "casa" nel vero senso della parola fintanto che non acquisisce tutti gli attributi di una casa.
Gli attributi fondamentali di una casa sono ciò che la rendono abitabile, dal momento che lo scopo è proprio questo.
A questo punto possiamo tornare a riflettere sulla definizione di sesso: qual'è lo scopo di "un sesso"? Perché esistono i sessi? Evidentemente i sessi hanno ragione d'esistere dal momento in cui esiste la riproduzione sessuata.
Il loro motivo d'esistere è legato a questo e quindi, analogamente alla casa che diventa "casa" nel momento in cui acquisisce gli attributi che la rendono abitabile, potremmo dire che il sesso diventa "sesso" nel momento in cui l'individuo acquisisce il potere riproduttivo e quindi non prima della pubertà.
Tralasciando il ruolo che i sessi svolgono, la loro ragione d'esistere, bisogna poi riflettere su quali siano le caratteristiche fenotipiche che rendono una persona di un sesso o dell'altro: queste vengono chiamate "caratteri sessuali".
Negli umani i caratteri sessuali si suddividono in primari e secondari.
In un bambino:
- I caratteri sessuali primari sono ben visibili, ma non ancora del tutto sviluppati e non rilasciano gameti
- I caratteri sessuali secondari sono scarsamente sviluppati
Ora, tirando le somme possiamo dire che un bambino non solo non possiede le caratteristiche fenotipiche del suo sesso, ma non è nemmeno nella posizione per poter svolgere il ruolo per la quale i sessi hanno ragione d'esistere. Però noi li definiamo "maschi" e "femmine"??? Forse quello che intendiamo dire in realtà è FUTURI maschi e FUTURE femmine.
Conclusa l'analisi biologica, possiamo fare quella culturale, ovvero analizzare l'aspetto definito "genere" e cioè i ruoli sociali che i sessi hanno storicamente coperto.
Storicamente il maschio della specie umana ha avuto da un lato il ruolo del guerriero e del difensore e dall'altro quello di proteggere la propria famiglia e provvedere al sostentamento.
È chiaro che un bambino con cromosomi XY è inadatto a ricoprire il ruolo del genere maschile, in quanto troppo fragile e piagnucoloso. Una femmina adulta è probabilmente più indicata.
La conclusione quindi è: i boylovers non sono omosessuali, in quanto non sono attratti da maschi ma da FUTURI maschi. Lo stesso vale per i girllovers: non sono eterosessuali.
La pedoneria è un orientamento sessuale a sé stante.
Scritto da
Non Autenticato
il 2014-07-14 18:42:21.0 alle 2014-07-14 18:42:21.0
Scritto da:
> Scritto da: Giambo
> > Scritto da:
> > > non mi porta al post ultimo ma mi lascia in cima al thread e mi devo cercare l'ultimo post da solo?
> >
> > Perche' vuolsi cosi' cola' dove si puote cio' che si vuole.
> > E piu' non dimandare.
> >
> > Se clicki sul titolo, dovresti vedere tutti i thread, e posizionato su quel messaggio. Non ti funziona cosi' ?
>
> non mi si posizione più sull'ultimo messaggio
> una volta mi pare che lo facesse ora no
Succede anche a me da quando hanno fatto gli ultimi aggiornamenti.
> Scritto da: Giambo
> > Scritto da:
> > > non mi porta al post ultimo ma mi lascia in cima al thread e mi devo cercare l'ultimo post da solo?
> >
> > Perche' vuolsi cosi' cola' dove si puote cio' che si vuole.
> > E piu' non dimandare.
> >
> > Se clicki sul titolo, dovresti vedere tutti i thread, e posizionato su quel messaggio. Non ti funziona cosi' ?
>
> non mi si posizione più sull'ultimo messaggio
> una volta mi pare che lo facesse ora no
Succede anche a me da quando hanno fatto gli ultimi aggiornamenti.
E TU Lo Sai o no?
Ad
http://sallo.it
LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.

