Scritto da
Non Autenticato
il 2016-08-02 13:41:57.0 alle 2016-08-02 13:41:57.0
> questa cosa della falsificabilità è opinabile
No, non lo è per niente.
Una teoria non falsificabile non può essere corretta e confutata, perciò si tratta di una teoria statica e sterile che non può logicamente portare a nessun progresso. Il progresso consiste nel correggere gli errori, nel sostituire nozioni sbagliate con nozioni giuste.
> la matematica non mi pare sia falsificabile
https://it.wikipedia.org/wiki/Dimostrazione_matema... 


> e nemmeno la metafisica
La teorie che hanno la pretesa di spiegare qualcosa e che non sono falsificabili sono metafisica per definizione nel linguaggio di Popper.
Di metafisica se ne può anche discutere davanti a un bicchiere di vino senza la pretesa di giungere ad alcuna conclusione (giusto per farsi qualche trip mentale), ma non ha senso creare professioni e scuole intorno a essa.
Uno che per mestiere si occupa di metafisica è paragonabile a uno che corre per tutta la vita su un tapis roulant: ha corso per tutta la vita senza arrivare da nessuna parte.
> come non lo è di sicura l'etica
>
> come si fa a falsificare l'etica? quindi come si fa a sostenere che una certa etica sia falsa?
Infatti l'etica non è una verità, è più che altro una cosa emotiva.
Riflette il modo in cui noi VOGLIAMO vivere e regolare i rapporti tra umani o degli umani con la natura.
Per esempio se tu mi chiedessi di dimostrare che l'etica islamica è oggettivamente sbagliata è chiaro che non lo potrei fare, ma il punto non è se è giusta o meno, ma se noi la VOGLIAMO oppure no. Ebbene, noi persone occidentali, abituate a vivere in un certo modo, non vogliamo la cultura islamica... ci fa semplicemente cagare.
Il problema fondamentale dell'islam è che una religione che non riesce a secolarizzarsi e perciò molti islamici vogliono invadere la politica e il governo con la loro religione.
C'è un motivo ben preciso per desiderare uno stato laico e rifiutare uno stato non laico: uno stato non laico non è democratico, perché è la parola di DIO a stabilire le leggi e siccome DIO è "colui che tutto e tutto sa" non è possibile mettere in discussione le leggi in uno stato non laico.
Quindi il laicismo è la prerogativa fondamentale per la democrazia, in cui ogni cittadino può proporre delle leggi facendosi ispirare da qualunque religione o ideologia preferisca.
Uno stato laico è neutrale rispetto alla religione, quindi ogni persona di ogni posizione religiosa (cristiano, musulmano, ateo) può dire la sua facendosi ispirare dal suo credo.
Il discorso appena fatto vale in generale, ma si fa ancora più forte nel caso dell'islam, perché l'islam è una religione che ha dei tratti paragonabili al nazismo e perciò vivere in uno stato islamico equivale praticamente a vivere nel nazismo... e noi atei/cristiani/ebrei saremmo l'equivalente degli ebrei nel nazismo.
No, non lo è per niente.
Una teoria non falsificabile non può essere corretta e confutata, perciò si tratta di una teoria statica e sterile che non può logicamente portare a nessun progresso. Il progresso consiste nel correggere gli errori, nel sostituire nozioni sbagliate con nozioni giuste.
> la matematica non mi pare sia falsificabile



> e nemmeno la metafisica
La teorie che hanno la pretesa di spiegare qualcosa e che non sono falsificabili sono metafisica per definizione nel linguaggio di Popper.
Di metafisica se ne può anche discutere davanti a un bicchiere di vino senza la pretesa di giungere ad alcuna conclusione (giusto per farsi qualche trip mentale), ma non ha senso creare professioni e scuole intorno a essa.
Uno che per mestiere si occupa di metafisica è paragonabile a uno che corre per tutta la vita su un tapis roulant: ha corso per tutta la vita senza arrivare da nessuna parte.
> come non lo è di sicura l'etica
>
> come si fa a falsificare l'etica? quindi come si fa a sostenere che una certa etica sia falsa?
Infatti l'etica non è una verità, è più che altro una cosa emotiva.
Riflette il modo in cui noi VOGLIAMO vivere e regolare i rapporti tra umani o degli umani con la natura.
Per esempio se tu mi chiedessi di dimostrare che l'etica islamica è oggettivamente sbagliata è chiaro che non lo potrei fare, ma il punto non è se è giusta o meno, ma se noi la VOGLIAMO oppure no. Ebbene, noi persone occidentali, abituate a vivere in un certo modo, non vogliamo la cultura islamica... ci fa semplicemente cagare.
Il problema fondamentale dell'islam è che una religione che non riesce a secolarizzarsi e perciò molti islamici vogliono invadere la politica e il governo con la loro religione.
C'è un motivo ben preciso per desiderare uno stato laico e rifiutare uno stato non laico: uno stato non laico non è democratico, perché è la parola di DIO a stabilire le leggi e siccome DIO è "colui che tutto e tutto sa" non è possibile mettere in discussione le leggi in uno stato non laico.
Quindi il laicismo è la prerogativa fondamentale per la democrazia, in cui ogni cittadino può proporre delle leggi facendosi ispirare da qualunque religione o ideologia preferisca.
Uno stato laico è neutrale rispetto alla religione, quindi ogni persona di ogni posizione religiosa (cristiano, musulmano, ateo) può dire la sua facendosi ispirare dal suo credo.
Il discorso appena fatto vale in generale, ma si fa ancora più forte nel caso dell'islam, perché l'islam è una religione che ha dei tratti paragonabili al nazismo e perciò vivere in uno stato islamico equivale praticamente a vivere nel nazismo... e noi atei/cristiani/ebrei saremmo l'equivalente degli ebrei nel nazismo.
Quando sei parte di una minoranza in via d'estinzione
Ad
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ma se vuoi difendere la tua etnia e le tue terre sei "razzista"